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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

TERMOLI Un uomo deceduto dopo un intervento considerato di routine
Viene sottoposto ad un'angioplastica al San Timoteo di Termoli, un intervento considerato di routine ma all'uscita dalla sala operatoria le condizioni di G.D.G., 75 anni di Mafalda, si aggravano. Nell'arco di breve tempo finisce in coma al Cardarelli di Campobasso dove viene sottoposto ad un'altra operazione. Qualche ora più tardi muore. Sul caso sono in corso due inchieste parallele: una aperta dalla Procura di Larino ed una seconda dagli inquirenti di Campobasso a seguito di una denuncia ben precisa della figlia dello sfortunato pensionato di Mafalda.
Negli utlimi giorni, l'iscrizione sul registro degli indagati di almeno una persona, sembrerebbe un operatore dell'ospedale termolese. Nel mirino ci sarebbe anche una seconda persona sempre del presidio sanitario cittadino. Non è escluso che la Procura del capoluogo proceda con i primi indagati anche se quanto accaduto al Cardarelli sarebbe secondario ai fatti del San Timoteo di Termoli. I familiari dell'anziano sono decisi a sapere cosa sia accaduto nel nosocomio termolese. «Abbiamo chiamato il 113 sin da subito - ha dichiarato uno dei parenti del settantantacinquenne - per raccontare l'accaduto. Vogliamo capire cosa sia successo veramente, cosa è andato storto e, soprattutto, se esistono delle responsabilità». La figlia dello sfortunato segue con attenzione l'evolversi dell'indagine e fino a questo momento è stata sentita più volte in Procura a Larino. «La nostra intenzione è solo accertare la verità - hanno proseguito i parenti - perché quell'intervento a cui è stato sottoposto il nostro congiunto al San Timoteo è veramente di routine.
Ci siamo però resi conto che qualcosa non è andato per il verso giusto perchè è andato in coma in breve tempo. Una volta trasferito a Campobasso gli hanno fatto un'altra operazione ma non c'è stato nulla da fare. Quando ci hanno chiamati ormai era troppo tardi». Il Commissariato di Polizia procede spedito con gli accertamenti avviati sin dalla prima telefonata di denuncia della figlia. Gli agenti poco dopo il decesso si sarebbero recati nel reparto ospedaliero del San Timoteo effettuando delle foto ed iniziando ad interrogare alcuni degenti per cominciare fin da subito a fare chiarezza sulla vicenda, dai risvolti ancora poco definiti.
Antonella Salvatore
19/11/2009