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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

TERMOLI Si è prolungata ieri fino a tarda serata per la scelta sul «gradimento» a Remo Perna
È stato in riunione fino a tarda sera, il Cda dello Zuccherificio di Termoli, per decidere se assegnare o meno il gradimento a Remo Perna, o meglio alla società a lui facente capo, quanto alla proposta di acquisto delle quote private dell'azienda messe in vendita dalla famiglia Tesi. La questione è preliminare alle decisioni sul futuro dello Zuccherificio, ma non è il «punto di arrivo» delle trattative in merito alla cessione azionaria. Il gradimento, che non è vincolante, rappresenta la visione dei soci in merito all'opportunità di attribuire le azioni al privato, ma in campo ci sono altri contendenti che mirano a farsi avanti.
Primi tra tutti i bieticoltori, che proprio di recente hanno chiesto un parere in merito ad un consulente. L'ok dell'esperto è arrivato, le quote, secondo un «test preliminare» effettuato tra i soci ci sarebbero, resta solo da definire quello che dovrebbe essere il ruolo dei bieticoltori all'interno dell'azienda e poi questi non avranno più nessuna remora ad acquistare le quote dello Zuccherificio di Termoli. I soci del Cast - società che conferisce la gran parte del prodotto che viene trasformato dalla società termolese - e di Coldiretti puntano anche alle quote pubbliche in mano a Regione Molise e Puglia e all'ex Ersam dell'azienda saccarifera di Termoli ed erano intenzionati a scoprire se l'acquisto poteva essere un passo «falso» o aveva buone prospettive di essere il principio di un cammino lungo e fruttuoso. A tal fine il Presidente delle associazioni molisane degli agricoltori e dei bieticoltori, Amodio De Angelis, aveva convocato un consulente per conoscere le possibilità future del settore e la «sentenza» dell'esperto è stata più che positiva. «Il nostro perito ci ha detto che l'industria dello Zucchero è destinata a divenire sempre più fiorente in tutta Europa e che anzi in alcune zone del continente vi sarebbero attualmente difficoltà di approvvigionamento», ha spiegato De Angelis.
Ci sarebbe dunque lo spazio necessario per farsi largo e mostrare tutta la propria competenza e la propria voglia di condurre lo stabilimento verso quella rinascita da più parti auspicata, dopo gli «stenti» seguiti alla riforma dell'Ocm zucchero. In ogni caso, però, i bieticoltori hanno intenzione di giocare un ruolo di primo piano e di mettere in chiaro la loro intenzione di avere voce in capitolo sulle sorti aziendali anche qualora vi fossero altri soci a compartecipare. Il timore, che il Presidente De Angelis non tiene nascosto, è che ora che sullo Zuccherificio si può tornare a puntare, qualcuno possa essere invogliato ad acquistare solo a fini speculativi e non per trarre il meglio dall'impresa saccarifera molisana. «Su questo veglieremo attentamente - spiega De Angelis - per far capire la differenza che intercorre tra un qualsiasi imprenditore e dei lavoratori che intendono invece mettere mano al proprio futuro per avere una gestione dell'intera filiera che porti sviluppi interessanti per l'economia del Molise».
19/11/2009