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Notizie - Molise

Il leader nazionale dell'Idv vuol essere protagonista nelle lezioni del 2011

Di Pietro: «Se il partito cresce per qualcuno diventa stretto»

CAMPOBASSO Lo ha detto il leader dell'Idv parlando dei recenti abbandoni. In platea le «new entry», a partire da Nicola D'Ascanio

Di Pietro Ha lanciato il «guanto di sfida» a Michele Iorio, aprendo dal suo Molise il «Cantiere per il 2011», con riferimento alla contesa elettorale per le regionali in programma tra due anni. Un appuntamento al quale il leader nazionale dell'IdV Antonio Di Pietro, a Campobasso per l'assemblea programmatica e organizzativa, annuncia già di voler giocare un ruolo da protagonista, forte delle recenti «acquisizioni», che pur hanno provocato una lacerazione interna profonda nel partito. Abbandoni eccellenti, quelli del senatore Giuseppe Astore, del consigliere regionale Massimo Romano, della candidata alle europee Erminia Gatti, dell'intero gruppo al Comune di Campobasso e di diversi altri amministratori, «inevitabili quando il partito si allarga e per qualcuno diventa stretto».

«Auguriamo loro - ha dichiarato lo stesso Di Pietro - di trovare la misura giusta per stare nel nostro partito, che non può chiudersi all'interno di esigenze personali, ma deve aprirsi a tutti quanti». Quindi né rancore né rimorso, ma l'invito a ripensarci e tornare indietro, mentre i suoi rapporti con l'eurodeputato Luigi De Magistris li ha definiti «ottimi e abbondanti». Concetto, quello del cantiere aperto alle energie nuove, ripreso anche dal coordinatore regionale Giuseppe Caterina, per il quale l'Italia dei Valori «deve pensare al futuro «per costruire, insieme con altri soggetti politici, un'alternativa di governo credibile al centrodestra molisano». Sul palco dei relatori anche la deputata Anita Di Giuseppe, che ha coordinato i lavori, il senatore Paolo Brutti, ospite dell'assemblea e il capogruppo alla Regione Nicandro Ottaviano. In platea, poi sul palco per la «prima uscita ufficiale», il presidente della Provincia Nicola D'Ascanio, appena passato all'Italia dei Valori insieme agli assessori Giovanni Norante e Angelo Spina, che hanno seguito di qualche giorno la scelta degli ex esponenti del Pd e di Nuova Primavera democratica Pierpaolo Nagni, Mimì De Angelis, Vincenzo Mucci, Maurizio Tiberio, Lello Bucci e Giovanni Varra. «Se c'è tanta gente quando si inaugura un cantiere - ha commentato in proposito D'Ascanio - quando si apre l'opera non ci sarà spazio per tutti».

Un intervento molto politico il suo, in cui ha fatto riferimento alle preoccupazioni delle popolazioni del Basso Molise per il rischio nucleare e eolico off-shore. Passaggio approfondito anche nell'intervento del senatore Brutti, particolarmente sensibile alle materie della tutela ambientale, dall'emergenza rifiuti alla gestione dell'acqua, «che deve restare pubblica». Nell'incontro di ieri toccati anche i temi caldi della sanità e delle infrastrutture, che saranno sviscerati, ha annunciato lo stesso Di Pietro, in riunioni tematiche in programma nei prossimi mesi in Molise, proprio per preparare il «Cantiere del 2011».

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Carmen Sepede

16/11/2009

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