Antonello Caporale, dal 1989 giornalista di "Repubblica", mette a nudo nel suo ultimo sforzo letterario vizi e difetti di un'Italia degradata dall'abitudine alla devianza. Dieci sono i comandamenti, innumerevoli i peccatori che li infrangono. Senza pudore o dignità, sempre pronti a giustificare e ad auto perdonare l'atto proprio e vile o l'omissione nell'attimo stesso in cui si compiono. Un quadro dell'italiano medio e mediocre disegnato nei dettagli ed all'interno di una società manipolata dalla furbizia e dal nuovo perbenismo che fondano radici, e si innalzano, sulla devozione al potere di chi comanda. In "Peccatori. Gli italiani dei dieci comandamenti", edito da Baldini Castoldi Dalai editore, il giornalista che per "Repubblica" cura il "breviario", pillole quotidiane di politica ,si interroga sui nuovi italiani che "all'italiana"sognano, venerano, santificano falsi miti, commettono peccati. E, raccontando i fatti nudi e crudi come nel suo stile, indaga sulle responsabilità di vite che si consegnano al silenzio ed alle omissioni quotidiane. La presentazione del libro, anche alla presenza dell'autore di Palomonte che vive e lavora a Roma, è stata organizzata ad Isernia presso la biblioteca comunale grazie all'interesse dei giornalisti Antonio Sorbo, direttore di AltroMolise.it e Paolo De Chiara direttore di "Il Ponte".
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15/11/2009