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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Non c'è nessuna discriminazione da parte del Semolificio Casillo nei confronti dei dipendenti.
Ci ha tenuto a chiarirlo ieri l'altro l'azienda con un documento in risposta ad alcuni ex operai che si erano sentiti discriminati dall'azienda a seguito della mancata riassunzione nell'impresa. Il Gruppo agroalimentare di Corato con la lunga nota ha intenzione di fare luce sull'intera vicenda accaduta dallo scorso anno ad oggi. «Con il verbale del 18 luglio 2008, in sede istituzionale presso la Regione Molise, veniva chiusa la procedura di mobilità della Semolifici di Termoli e specificamente dello stabilimento di Via Corsica - hanno dichiarato gli amministratori dell'azienda - Con tale evento la Semolifici di Termoli, oltre a riconoscere un sostegno economico ai lavoratori durante il periodo di mobilità, si obbligava a ricollocarli tutti nelle nuove iniziative economiche che il gruppo, in prima persona o attraverso soggetti terzi, avrebbe intrapreso nel sito. In aggiunta si riconosceva ai lavoratori la possibilità di una ricollocazione temporanea presso altri siti produttivi del Gruppo, ove se ne fosse creato il fabbisogno. Ebbene ci si è sempre mossi, sino ad oggi, nel rispetto degli accordi». Sempre secondo il Gruppo Casillo «i lavoratori nel corso dei mesi, scettici sulla riassunzione, contestavano validità e legittimità dell'accordo del 18 luglio 2008». Dopo numerosi incontri, sia in sede istituzionale, presso la Regione Molise e la Direzione Provinciale del Lavoro di Campobasso, sia presso l'azienda, in data 28 ottobre 2009, è stato sottoscritto il verbale di accordo che segnava la positiva chiusura dell'intera vicenda tra l'azienda e i lavoratori. «L'intesa conclusiva del 28 ottobre 2009 ha ribadito l'impegno - hanno proseguito gli amministratori del Gruppo Casillo - già assunto dalla società e dal Gruppo alla ricollocazione dei lavoratori licenziati nelle nuove iniziative economiche. Soltanto due lavoratori hanno rifiutato, tanto a luglio quanto ad ottobre 2009, di sottoscrivere l'anzidetto verbale rifiutando l'assunzione a tempo indeterminato presso lo stabilimento di Termoli, nonché il mantenimento dei livelli retributivi e dell'inquadramento precedentemente posseduti; l'ulteriore garanzia della collocazione a tempo indeterminato presso altro sito produttivo del gruppo».
Antonella Salvatore
11/11/2009