I limitati segnali di ripresa, non sono segnali di natura congiunturale, ma strutturale che continueranno nell'anno 2010. La nostra ripresa nasce da quei territori, da quelle città che hanno avuto dei buoni "Amministratori Pubblici" guidati da intuito e prontezza nel sostenere le forze economiche migliori durante il periodo di recessione. Bisogna ora continuare a crescere in misura sostanziale, così potrà avvenire con il tramite delle riforme di struttura che rimettano la nostra economia e in special modo quella meridionale, in grado di raggiungere il vero rilancio. Risulta che siamo un paese in ripresa dove il disagio economico e sociale è circoscritto. Rimane ora il passaggio ad una crescita continua, qual è quella strutturale. Molto si è parlato a Capri, nel recente convegno dei giovani imprenditori sulla possibilità di coniugare il rigore dei conti pubblici e la crescita economica. La soluzione compatibile, secondo le risultanze del momento è stata suggerita dal Presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, cioè il taglio della spesa improduttiva per ricavare quei miliardi atti al co-finanziamento delle innovazioni e dei disagi che vivono oggi i nostri lavoratori. Benedetto Onorato
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09/11/2009