Aldo Ciaramella
CAMPOBASSO Dieci liste e trecento candidati. Tre gli aspiranti segretari regionali: Danilo Leva (Bersani-Franceschini) Michele Petraroia (Bersani) e Mimì De Angelis (Bersani). Per il partito democratico è il giorno della verità. Da stamane alle 7,00 e fino alle 20,00 nei 106 seggi della regione si voterà per scegliere il segretario che guiderà il partito nei prossimi anni. Potranno votare gli iscritti (2700), i simpatizzanti e cittadini comuni al di sopra dei 16 anni, gli studenti e lavoratori di fuori regione che si fossero accreditati entro venerdì sera, gli extracomuniatri con regolare permesso di soggiorno e quindi con il certificato di residenza in Molise. Al momento di ricevere la scheda ci sarà da versare un contributo di 2 euro. Vincerà chi otterrà il 50 più 1 dei voti rispetto all'altro candidato. In caso non si raggiunga questa soglia, gli eletti dell'assemblea regionale voteranno al loro interno, sui due nomi che avranno raccolto più consensi, il segretario del partito. Le Primarie oltre il vertice massimo del Piddi, dovranno selezionare, sui trecento candidati, i 60 membri per l'Assemblea regionale e i 4 membri dell'assise nazionale. Delle dieci liste, sette appartengono a Leva (3 a Campobasso e 4 a Isernia), due a Petraroia (una per provincia) e 1 a De Angelis. Alle Congressuali svoltesi qualche settimana fa Danilo Leva ha ottenuto il 46%, Michele Petraroia il 31%, Mimi De Angelis l'11% e Domenico Di Lisa il 10%. Il segretario regionale del Piddi che verrà fuori dal voto di oggi andrà a sostituire Annamaria Macchiarola dimessasi qualche mese fa all'indomani del risultato negativo delle elezioni amministrative. L'ex segretaria eletta alle Primarie del 14 ottobre del 2007 all'epoca del successo di Walter Veltroni, superò con il 60% Michele De Santis fermatosi al 40%. Un appuntamento molto atteso all'interno del centrosinistra e quindi del partito democratico dopo le intense e durissime polemiche che hanno attraversato il partito democratico producendo strapopi e fughe dalla stessa coalizione. Tutti e tre i candidati cercano l'unita e quindi il rilancio del partito democratico e della coalizione sperando ognuno di poter guidare questo nuovo processo che dovrà portare ovviamente alla formulazione di un programma condiviso più che a una coalizione necessario per rappresentare una valida alternaativa di governo locale. I tre candidati, inoltre, si legano e quindi si ispirano alla mozione Bersani mentre Danilo Leva ha spiegato che la sua collocazione su entrambe le mozioni, Francecshini e Bersani, vuole significare lo sforzo avviato da tempo per arrivare ad una sintesi comune per riavviare serenamente e senza conflitto il partito. Petraroia avanza la proposta di rilancio del partito e del centrosinistra sul traguardo dell'unitarietà mentre De Angelis sottolinea la sua voglia di rinnovamento.
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25/10/2009