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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

CASTELPIZZUTO Il processo si terrà a partire dal prossimo marzo
Vicenda Castellina, Colella e Succi rinviati a giudizio. La notizia è stata diffusa ieri da un comunicato dell'ufficio del sindaco di Castelpizzuto. Il Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Isernia, Andrea Penta, ha disposto il rinvio a giudizio per Camillo Colella ed Antonio Succi. Si tratta rispettivamente del presidente del Consiglio di amministrazione e del consigliere della Castellina Spa. L'ipotesi di reato mossa dalla Procura è di furto di acqua dall'acquedotto comunale. In sostanza attraverso un processo i giudici dovranno acclarare se la Castellina Spa abbia o meno imbottigliato acqua destinata all'acquedotto comunale e, quindi, alle abitazioni di Castelpizzuto.
Il processo inizierà il prossimo 20 marzo 2009, dopo la fase preliminare giunta ieri a conclusione e, caratterizzata, nel corso dei mesi passati da una serie di perizie sia di parte, sia disposte dal tribunale. Il contenzioso riguarda la captazione dell'acqua presso la sorgente in agro di Castelpizzuto. L'amministrazione ha sempre sostenuto che l'utilizzo dell'acqua a scopo di imbottigliamento da parte dello stabilimento localizzato nel territorio comunale avesse causato una riduzione della portata. Su tale nesso di casualità il processo dovrà fare chiarezza. Intanto, il rappresentante legale dell'azienda,. Camillo Colella si dice assolutamente tranquillo e, precisando che non è stata emessa alcuna condanna e che l'accusa di furto d'acqua è assolutamente infondata, sta valutando le mosse future per fare chiarezza in maniera definitiva su questa vicenda. «Non voglio in alcun modo mettere in dubbio l'operato del giudice — afferma —, ma è un dato di fatto che Castellina Spa, è in possesso di tutte le concessioni fornite dalla Regione Molise, Ente delegato in materia, per la captazione e l'imbottigliamento di acqua minerale. Castellina Spa opera su terreni di sua proprietà rispettando tutte le autorizzazioni e operando nella piena legalità da oltre 12 anni.
Altro dato è che il sito da cui il Comune di Castelpizzuto capta attualmente l'acqua, è, a nostro avviso, privo di concessioni regionali. Pertanto invitiamo la Regione Molise a verificare e la Magistratura ad indagare anche su questa vicenda. Colgo, inoltre, l'occasione per rivolgere una pubblica richiesta alla Regione Molise: ci indichino loro, il punto esatto dove captare l'acqua. Aspetto serenamente la conclusione di questa vicenda sperando che la giustizia faccia il suo corso».
23/10/2009