Il provvedimento è venuto fuori da un accordo bipartisan scaturito da un confronto a tratti molto acceso e quindi dalla fusione di due ordini del giorno (Di Pietro e Cavaliere) e dall'integrazione ad esso di un emendamento formulato dal consigliere del Piddi Petraroia che in premessa ha spiegato all'aula come sia necessario ottenere lo stato di calamità prima di avanzare le richieste che in parte la legislazione vigente già autorizza e che in questo modo consentirebbe di ottenere risposte alle difficoltà delle imprese e delle comunità colpite. Nel dispositivo conclusivo della delibera consiliare adottata all'unanimità è stato aggiunto, secondo quanto suggerito da Petraroia che «ad accogliere l'istanza delle Associazioni datoriali dell'Artigianato, del Commercio e delle Piccole Imprese, tesa a far posticipare i termini di pagamento delle imposte, dei contributi, dell'Iva, delle ritenute Irpef e dei tributi, oltre a far prorogare le azioni legali di recupero credito e a misure risarcitorie per i danni subiti dalle piccole aziende artigianali, commerciali e dell'edilizia; che a riconoscere lo Stato di Calamità Naturale per l'emergenza maltempo ai sensi della legge n. 225/1992 attivando le connesse procedure finalizzate alla gestione degli interventi di messa in sicurezza del territorio a partire dalle infrastrutture viarie, ferroviarie, da ospedali, scuole ed edifici pubblici e privati». I danni in particolare al settore agricolo secondo una stima grossolana fatta in questi giorni sarebbero quantificabili in circa 8 milioni di euro. L'assessore all'agricoltura Angela Fusco Perrella ha, poi, fatto rilevare in proposito che sono stati concessi ulteriori 15 giorni per la presentazione delle schede riassuntive dei danni subiti dalle aziende agricole che toccheranno soltanto agli imprenditori del settore riconosciuti tali e per quegli immobili legalmente accatastati e censiti dal Registro urbano. Per i rinvii dei pagamenti degli oneri fiscali e per la dilazione di quelli forzosi previdenziali assicuratici eccetera, la Regione ha inviato al Ministero una sollecitazione per la richiesta di una necessaria proroga.
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22/02/2012