Poi i tagli al personale con la soppressione del Reparto Movimento di Campobasso. Ferrovie nella bufera e dopo i pendolari insorgono anche i sindacati, che chiedono all'asssessore regionale ai Trasporti Velardi di farsi portavoce della situazione con il ministro Passera e cercare di correre ai ripari, per garantire un futuro ai lavoratori e un servizio agli utenti che sia accettabile. «L'ostinata volontà di bloccare le assunzioni, attingendo, occasionalmente dal personale delle regioni limitrofe –spiega il segretario generale Filt Cgil Molise –, se associata con i dati sui ritardi dei treni, con l'anzianità dei mezzi usati, ed appunto il tentativo puerile di eludere le momentenee criticità sospendendo completamente la circolazione dei treni, fa emergere la inefficienza di tutto il sistema e rende non più rinviabile una seria discussione sul trasporto ferroviario e le possibili modifiche alla attuale gestione». E – si diceva – ieri è arrivataun'altra doccia fredda: la soppressione del Reparto Movimento. «Si potrebbe iniziare — è l'appello di Simonetti a Velari – dalla revoca di tale decisione per iniziare a riparlare di efficienza organizzativa riportando risorse umane e finanziarie nei territori, avendo a mente di riportare a livelli almeno accettabili gli standard qualitativi e quantitativi del servizio ferroviario». Intanto non si placano le proteste legate alla paralisi della Campobasso-Temoli nei giorni scorsi per via della neve. «La nostra sensazione – ribadiscono i sindacati – è che la conclamata inadeguatezza del servizio ferroviario in regione, appaia evidente non solo in condizioni meteo difficili, ma registrando una palese insufficenza, anche in condizioni meteorologiche di tutta normalità . La soppresione preventiva dei convogli regionali, in previsione della seconda ondata di maltempo è stata una decisione che ha annientato la possibilità di un recupero della sua efficienza organizzativa». Trenitalia, da parte sua ha fornito una sua versione dei fatti, attribuendo tutti i disservizi e i disagi che si sono registrati all'eccezionalità dell'ondata di maltempo che ha investito il Molise. Lo ha fatto rispondendo alle sollecitazioni formulate degli Ecologisti Democratici. «Dalle risposte di taglio burocratico – afferma il vicepresidente degli Ecodem Elisabetta Brunetti – si evince il persistere di una grave sottovalutazione dei diritti degli utenti e della dignità del Molise come territorio meritevole di un servizio ferroviario moderno, efficiente e simile a quello assicurato in altre regioni italiane. I pendolari molisani, i viaggiatori e gli studenti che si spostano in treno chiedono semplicemente di poter usufruire di locomotori adeguati, puliti, ordinati, con sistemi di riscaldamento o di raffreddamento in funzione, con servizi igienici civili e col rispetto degli orari di partenza e di arrivo, senza avventure ottocentesche o da film di Sergio Leone con fermi assurdi, assenze di notizie alle stazioni e ritardi incredibili immotivati. In altri periodi storici il vettore del treno era quello più sicuro in caso di maltempo e non il primo a bloccarsi. Ciò ha a che fare con tagli a investimenti e soppressioni ingiuste che calpestano i diritti delle nostre comunità ».
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22/02/2012