Alberi in un primo momento sfoltiti, poi abbattuti, tra la sorpresa e il rammarico degli abitanti della zona, che negli ultimi due giorni hanno assistito alle operazioni, condotte da una squadra di operai, con tanto di piattaforma mobile, vista l'altezza dei pini. Cittadini che hanno protestato per quanto stava accadendo davanti ai loro occhi. «Certo che è così che si tutela l'ambiente - ha detto con evidente delusione un pensionato - invece di salvaguardare il verde lo si elimina. Una volta quest'area era bellissima». Considerazioni espresse anche al responsabile del Centro di salute mentale Franco Veltro, che ha fornito la sua versione. In un primo momento, ha affermato, si era pensato di potare soltanto gli alberi. Ma dalle valutazioni svolte da esperti di botanica è invece emerso che i pini erano malati e anche pericolanti, perché il loro fusto si era piegato in maniera marcata nel corso degli anni ed era a rischio cedimento. A fare la sua anche la neve, che oltre a incidere sulla stabilità di queste piante ha provocato pure la caduta di un ramo . Veltro si è tuttavia rivolto agli abitanti e al Comune, chiedendo di organizzare di un incontro, per discutere della possibilità di impiantare nuovi alberi, in modo da restituire al cortile l'immagine che ha sempre avuto. Un'immagine ora meno verde e di sicuro più spoglia. Car.Se.
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22/02/2012