Questa al momento l'ipotesi più accreditata per la scomparsa di Salvatore Pece, 34enne titolare della pescheria di via Giotto a Venafro. Sparito per scelta, senza lasciare alcuna traccia. Solo un biglietto. Unica cosa certa è che giovedì ha parcheggiato il suo furgone nei pressi della stazione ferroviaria di Vairano. Per prendere un treno? È quasi certo, per questo da ieri le sue ricerche sono state estese a tutta l'Italia, ma si stanno concentrando nel Beneventano, nell'area dove il cellulare del 34enne ha aggianciato una cella prima di spegnersi definitivamente. I carabinieri di Venafro, che si stanno occupando del caso, hanno provveduto alla diffusione in tutto il territorio nazionale delle fotosegnaletiche del ragazzo. Sono state recapitate alle Stazioni dell'Arma e alle Questure. Intanto però cresce l'angoscia dei suoi familiari che vivono ad Alife, nel casertano, dove il commerciante gestische un'altra attività di prodotti ittici. Ormai da più di quarantotto ore non hanno sue notizie. Il telefono è spento da giovedì. Da quando cioè, dopo aver lavorato per qualche ora nel suo negozio, intorno alle 11:00 ha abbassato le saracinesche per sparire nel nulla. Affindando a un pezzo di carta poche parole che sono bastate a gettare nell'angoscia famiglia e amici. I carabinieri non ne hanno rivelato il contenuto, «ma – per il capitano della Compagnia di Venafro Giovanni Falso – induce a non escludere un gesto estremo». Chi lo conosce bene esclude categoricamente tale ventualità , ma l'apprensione resta alta. Le forze dell'ordine lavorano in sinergia per dare una spiegazione a quanto accaduto. Insieme ai carabinieri sono impegnati anche Finanza e Polizia. Appassionato del suo lavoro, preciso e tanto gentile. Pareri unanimi quelli dei clienti del giovane commerciante, ancora increduli per l'accaduto. A Venafro Salvatore Pece era arrivato da poco. Dai primi giorni di gennaio, quando ha rilevato l'attività di via Giotto. Ma in poco più di un mese è riuscito a farsi apprezzare dai venafrani. E forse è proprio legata al suo lavoro la scelta di sparire. Per questo i carabinieri stanno ascoltando i familiari, ma anche altri imprenditori che hanno avuto con il 34enne rapporti commerciali.
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19/02/2012