La presidente degli Eco.dem. del Molise Piera Liberanome in una lettera inviata al presidente del Consiglio regionale Mario Pietracupa chiede a quest'ultimo «di rendere pubblico tempestivamente il resoconto della seduta consiliare del 4 febbraio 2012 sullo Zuccherificio, per accertare l'ipotesi menzionata in quella sede, dal Presidente della Giunta Regionale, che in caso di fallimento aziendale, potrebbe riemergere un interesse di operatori economici già affacciato in passato, di liberarsi di lavoratori e bieticoltori, e riconvertire lo stabilimento in una seconda Centrale Turbogas di Termoli». Un'eventualità affatto condivisa dagli ecologisti democratici che invita, invece, a sbarrare la strada a un'ipotesi di questo tipo attraverso atti istituzionali chiari del Comune di Termoli, della Provincia di Campobasso, della Regione Molise, del Ministero dello Sviluppo economico e del Ministero dell'ambiente. Tra l'altro, concludono gli Eco.dem giammai un eventuale fallimento dello Zuccherificio «dovrà costituire un mezzo per licenziare lavoratori e produttori, acquisire a pochi spiccioli gli impianti, con una nuova società e riconvertire l'attività a Centrale Turbogas in un'area già congestionata da aziende chimiche e da un'altra Turbogas». Al.Cia.
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12/02/2012