Questo il progetto al quale sta lavorando l'amministrazione comunale di Campobasso, dopo le proteste, tutt'altro che sopite, per la riapertura al traffico di piazza Prefettura, ancora a tempo indeterminato. Un progetto ambizioso, finalizzato a migliorare la mobilità nell'area medioevale e a preservare l'ambiente, ma che è legato a filo doppio a un'altra necessità impellente per il Comune: quella di garantire la sicurezza nel borgo, dopo i tanti episodi di micro-delinquenza e di vandalismo che si sono verificati nell'ultimo periodo. Strumento essenziale per consentire l'attuazione della Ztl, e allo stesso tempo la vigilanza, l'installazione di telecamere a circuito chiuso, in corrispondenza dei varchi, le strade di accesso al centro storico, oltre che nei cosiddetti punti «sensibili», quelli a maggiore rischio per la sicurezza. Un'idea alla quale sta lavorando l'assessore alla mobilità urbana Nicola Cefaratti, che sarà attuata soltanto a una condizione: la concessione di cospicui finanziamenti, perché il progetto, com'è facilmente immaginabile, è molto costoso. Costi legati soprattutto all'acquisto delle telecamere a infrarossi e costi legati al capitale umano necessario, i vigili urbani, che dovranno occuparsi di verificare quali tra le automobili passate nei varchi erano autorizzate. Nell'ambito dei decreti sulla sicurezza urbana approvati dal precedente Governo nazionale Palazzo San Giorgio ha già presentato un progetto al Ministero dell'Interno, corredato di una richiesta di contributi statali per circa 300.000 euro, finalizzati a realizzare la prima tranche del sistema di videosorveglianza. Prevista nel dettaglio l'installazione di 25 telecamere all'interno del borgo e nelle strade del centro murattiano. Il progetto dovrebbe poi essere allargato alle altre zone della città , beneficiando di ulteriori finanziamenti per 700.000 euro. Ultimo step la registrazione delle targhe delle auto in entrata e in uscita dalla città , come contemplato nel «Progetto sicurezza». Per quest'ultimo aspetto ci si dovrebbe servire di impianti di avanzata tecnologia, in grado di registrare e immagazzinare i dati, che potranno essere visionati solo dalle forze dell'ordine e poi cancellati, nel rispetto della legge sulla privacy. Il parcheggio di via Crispi-via Colitto diventa a pagamento. Lo ha deciso l'amministrazione comunale, che ha stabilito anche il costo orario della tariffa che gli automobilisti dovranno pagare per servirsi di quest'area: 50 centesimi l'ora, come in tutta la zona «B», la fascia che circonda il centro. Un'area di proprietà di una ditta privata del capoluogo, che sulla base del regolamento edilizio e di delibere adottate dal precedente esecutivo, ha deciso di destinarla a «sosta regolamentata a pagamento». Questo significa che dovrà adeguarsi a tutte le regole e condizioni previste nel resto della città , con il servizio di controllo affidato agli ausiliari del traffico e ai vigili urbani, per l'accertamento di eventuali trasgressioni. A parte questo «dettaglio», il pagamento del ticket in via Crispi-via Colitto avverrà per mezzo dei parcometri, ma anche con la formula delle tessera elettronica impostata con la tariffa oraria in vigore nella zona, o con l'abbonamento/permesso rilasciato.
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12/02/2012