L'accento dei due individui che, armati di coltello, hanno messo a segno un colpo presso un distributore di benzina di Campobasso, racimolando i circa mille euro di incasso, non sarebbe, stando alle prime ricostruzioni, di fuori regione. Ora c'è paura tra i colleghi del 36enne, che nell'orario di chiusura notturna stava rientrando tranquillamente a casa quando è stato avvicinato da due persone che gli hanno teso una trappola. «Riempici una tanica», avrebbero chiesto i due, ma il loro era solo un pretesto per potere distrarre il 36enne e potere puntare ad altro. Il loro obiettivo era infatti l'incasso della giornata e, per ottenerlo, non hanno esitato a puntare un coltello contro il giovane dipendente della pompa di benzina. Dopo che questi aveva detto di avere ormai chiuso e di essere dunque impossibilitato a rifornire i due avventori, questi hanno svelato il loro vero scopo, aggredendo il malcapitato. Così, utilizzando un coltello spuntato all'improvviso da una delle loro tasche, sono riusciti a strappargli il borsello contenente la somma. Il dipendente ha tentato di opporre resistenza, ma ciò gli ha causato una ferita da arma da taglio alla mano che in seguito i sanitari del Cardarelli hanno dovuto curare con alcuni punti di sutura. Il giovane, sotto shock, ha chiamato le Forze dell'ordine ad ha avvisato la sua titolare, che è subito giunta sul posto per capire cosa fosse accaduto. Ora si investiga per seguire la pista emersa, ma anche per lavorare ad un altro aspetto. Ci si chiede cioè se ci fosse una terza persona a fare da «palo», a sorvegliare la zona per avvisare i due rapinatori dell'arrivo di qualcuno che potesse accorgersi di quanto stesse capitando. I due inoltre per non destare sospetti fin dall'inizio, hanno agito a volto scoperto e questo ulteriore fattore potrebbe essere di grosso aiuto a chi sta lavorando al caso. Complice la neve, che ha contribuito a svuotare la città soprattutto nelle ore serali, al momento non vi sarebbero altri testimoni. Dani. Lo.
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10/02/2012