Dall'esodo e da tutto quanto è capitato agli istriani nell'abbandono delle loro terre d'Istria, a quanto è accaduto ai fiumani ai dalmati nella seconda parte del dopoguerra fino agli episodi verificatisi nelle vicende del confine orientale. «Alto è il contenuto storico civile del "giorno del Ricordo" – ha puntualizzato il presidente del Consiglio regionale –, che si celebrerà oggi 10 febbraio, che l'emergenza maltempo che ha colpito così duramente il nostro territorio, non ci consente di organizzare un incontro con le scuole. Mi limito pertanto a riportare, nel segno del più autentico rispetto, quanto emerso dalla riflessione elaborata dai nostri giovani in occasione del 27 gennaio: "ciascuno di noi può attraverso la memoria storica saper affrontare le contraddizioni del presente, conoscere e saper prendere decisioni, esercitando la propria volontà e concorrendo a costruire se stessi e il proprio mondo"». Sul tema delle foibe, quindi, Pietracupa ha preciusato: «È noto che sul tema delle foibe l'indagine storica ha fatto risaltare indugi e ritardi ma la rinnovata volontà di ricerca della verità concorre a sostenere la comune convinzione che la conoscenza della storia conduce a ispirare e alimentare la vita per far emergere coraggiosamente i fatti». Al.Cia.
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10/02/2012