Un aiuto calcolato in 500 euro, destinato ai cittadini extracomunitari e ai nuclei familiari di stranieri che risiedono nell'Ambito territoriale sociale di Campobasso: 27 comuni, tra cui il capoluogo, che ne è capofila. Aiuto che sarà concesso a chi risponderà all'avviso pubblicato dall'Ufficio di piano e avrà tutti i requisiti previsti dal bando, la residenza, appunto, e un reddito calcolato sulla base dei parametri «Isee» non superiore a 7.500 euro l'anno. Per l'intervento sono stati stanziati 18.000 euro, che difficilmente potranno bastare per dare risposta a tutti i richiedenti (potranno essere soddisfatte 36 domande), ma che serviranno almeno a risolvere le situazioni più critiche. Contributi che saranno comunque «mirati», destinati in primo luogo al pagamento del canone di affitto della casa, per le famiglie che non abbiano già fatto richiesta alla Regione dei fondi previsti dalla legge 431. Ma che potranno servire anche per l'integrazione al reddito di famiglie disagiate, come prevede il Patto sociale di Palazzo San Giorgio, che sarà esteso a tutti i paesi dell'ambito di zona, oltre che per il sostegno ai disoccupati di lunga data, di età superiore ai cinquant'anni, espulsi dal mercato del lavoro. Vi sono poi gli aiuti per l'acquisto di medicinali, per il pagamento delle bollette e dei fitti arretrati, per cercare di migliorare le condizioni di vita delle famiglie disagiate, ma anche i sostegni diretti, sotto forma di buoni pasto, alimenti, generi di prima necessità e capi di abbigliamento. Condizioni di difficoltà che potrebbero portare la commissione di valutazione a superare il limite dei 500 euro per beneficiario, se ne ricorreranno le condizioni. Se le domande saranno superiori allo stanziamento previsto sarà stilata una graduatoria, con tanto di punteggi per il reddito e le situazioni familiari. La domanda, sui modelli predisposti, dovrà essere inoltrata all'Ambito territoriale sociale di Campobasso, entro inizio marzo. C.S.
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10/02/2012