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10/02/2012, 05:30

Notizie - Molise

Campobasso La maggior parte degli imprenditori resta contraria all'iniziativa

Negozi sempre aperti. Parola al Tar
Attesa la sentenza sul ricorso dei commercianti che dicono no

Aldo Ciaramella
C'è attesa per la sentenza del Tar Molise in merito alla tanto discussa ordinanza che liberalizza gli orari di apertura dei negozi.

Il provvedimento firmato dal sindaco di Campobasso aveva reso effettivo il decreto «Salva Italia» emanato dal Governo Monti, trovando subito nella Confcommercio un duro oppositore. Secondo l'avvocato Michele Coromano, che ha proposto il ricorso «si è reso opportuno non discutere la misura cautelare nella camera di consiglio del 9 febbraio 2012 e rimettere il tutto ad un giudizio di merito, la cui udienza verrà fissata a breve dal Tar Molise. Tale scelta è giustificata dalla complessità e dalla delicatezza della questione che attiene non solo ai profili di dubbia legittimità costituzionale del decreto Monti ma – ha aggiunto il legale – anche e soprattutto ai principi di federalismo legislativo voluto dall'art. 117 della Costituzione e ai criteri di risoluzione dei contrasti tra legislazione regionale e legislazione statale». Il presidente Confcommercio Paolo Spina ha invece espresso soddisfazione per le decine e decine di adesioni dei singoli commercianti raccolte sino a questo momento, i quali hanno conferito maggiore forza alla protesta. «A questo punto avremo più tempo per raccogliere ulteriori adesioni affinché vi sia un diretto coinvolgimento della stragrande maggioranza dei commercianti – ha affermato Spina –. Mi preme poi sottolineare che il problema che solleviamo come associazione di categoria è stato sollevato di recente anche da altre associazioni che operano in diverse città d'Italia. Tuttavia siamo stati i primi a percorrere la strada giudiziaria con il ricorso al Tar. È una battaglia – ha concluso il presidente – che a livello locale stiamo combattendo in solitario, tuttavia sono fiducioso sull'esito positivo della vicenda e auspico una sentenza in grado di tutelare e quindi valorizzare il fondamentale ruolo ricoperto dalle piccole imprese». C'è da dire inoltre che, all'arcinota crisi economica, si aggiungono le pessime condizioni atmosferiche che hanno messo ulteriormente in ginocchio le piccole e medie imprese. Difficile in uno stato di sofferenza e perciò di disagio finanziario e logistico come quello attuale poter rispettare i tempi di scadenza per il pagamento di oneri sociali, contributivi, previdenziali ed assicurativi, quali i versamenti Iva, le ritenute Irpef, i contributi Inps per dipendenti artigiani e commercianti e l'autoliquidazione Inail in scadenza il 16 febbraio. Tant'è che attraverso una nota congiunta condivisa da varie Associazioni che rappresentano e tutelano le istanze del mondo imprenditoriale, commerciale ed artigianale della Regione Molise (Acem, Ama Casartigiani, Api Molise, Cna Confartigianato, Confcommercio Confesercenti Ura e Claai), è stata richiesta ieri mattina una proroga almeno a fine mese in considerazione della eccezionale ondata di maltempo che ha ulteriormente accentuato i disagi delle piccole e medie aziende. Lo stesso appello sarà avanzato per l'Agenzia delle entrate che potrebbe non applicare sanzioni o more per ritardati pagamenti non contemplando in questo modo nessuna proroga a ciò che è stato previsto per riscossioni già stabilite. Il documento è stato inoltrato al Prefetto di Campobasso, Stefano Trotta ed al presidente della Regione Michele Iorio.

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10/02/2012










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