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09/02/2012, 05:30

Notizie - Molise

UniversitàPresentata l'interrogazione al Governo. Chiesto un contributo standard per ogni studente

L'Idv vuole nuove regole sulla quota premiale

Fondi alle Università, anche l'Italia dei Valori all'attacco del Ministro Profumo.

Antonio Di Pietro e il deputato Pierfelice Zazzera hanno infatti presentato un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Istruzione per trovare una soluzione a quella che è stata definita una vera e propria disparità di trattamento per quanto le risorse concesse dal Fondo di Funzionamento Ordinario agli atenei. Sotto accusa è ancora una volta la quota «premiale», quest'anno portata al 12%, assegnata seguendo i cosiddetti criteri di virtuosità e non visrtuosità delle Università. «Il Fondo – recita l'interrogazione – storicamente assegnato dal ministero ai singoli atenei, presenta differenze e sperequazioni assolutamente ingiustificabili. Secondo i dati del 2010, infatti, l'università meglio finanziata riceve quasi 6.500 euro a studente, mentre la meno supportata deve accontentarsi di poco più di 2.200 euro. Tali differenze hanno origini, storiche, precedenti alla recente introduzione di criteri meritocratici di premialità, e si configurano quindi come vere e proprie, ingiustificabili, sperequazioni. È evidente che, a fronte di premesse così differenziate, i risultati delle valutazioni di merito sui risultati conseguiti non possono che risentire delle differenti condizioni di partenza». Nella loro interrogazione Di Pietro e Zazzera chiedono al ministro Profumo di introdurre un contributo standard per studente «a valere su tutto il territorio nazionale, al fine di uniformare in termini equitativi la distribuzione della cosiddetta quota storica del F.F.O., e di stabilire criteri di valutazione della premialità equi, condivisi con la comunità accademica, e soprattutto preventivamente noti e stabili su orizzonti temporali pluriennali». A questo si aggiunge poi la richiesta di «sospensione, nelle more dell'introduzione del contributo standard per studente e della definizione del nuovo sistema di valutazione, l'applicazione della quota premiale del F.F.O. 2012, che se fosse effettuata secondo i parametri del 2011 porterebbe ad ulteriori insopportabili esasperazioni delle sperequazioni denunciate».

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09/02/2012










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