Siamo stanchi dei casi come l'Igea medica, l'Università cattolica del Sacro Cuore e la San. Stefar. Chiedo con forza al Governo locale regionale e a quello Centrale, le riforme necessarie attese da lavoratori. Non se né può più di aziende, nel nostro Molise, che chiudono per mancanza di produzione attraverso commesse o per negligenze degli amministratori». Lalli punta il dito e quindi spinge le autorità preposte a combattere duramente l'evasione fiscale, sollecita un maggiore prelievo sulle transazioni finanziarie e sui consumi di lusso, un abbattimento della spesa inefficiente e degli elevati costi di apparato. Si sofferma quindi sulla Funzione pubblica che deve essere «Una Pubblica amministrazione che sia motore di sviluppo per la nostra amata Italia. Il Pubblico impiego deve necessariamente voltare pagina. Gli ultimi tre anni della Pubblica amministrazione sono stati segnati da infiniti sacrifici, nella speranza che si concludesse la crisi. La Cisl Funzione pubblica ha deciso di dire opporsi e di dire basta ai tagli e alla dequalificazione dei servizi a tutti i cittadini». Dalla Cisl del Molise, infine, Lalli propone una stagione di politiche e di servizi rilanciando la mobilitazione, volta a costruire un'agenda di proposte, un cambiamento che abbia uno spirito professionale di forte utilità collettiva. Al.Cia.
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26/01/2012