Protagonisti del linciaggio, due camionisti di Termoli che hanno raggiunto sulla Statale 16 un autista intento a distribuire carne «invitandolo»a più riprese a seguirli al casello dell'A14 della città ma al suo diniego è scattata l'aggressione. Un brutto episodio quello accaduto in città che ha visto l'intervento immediato del Commissariato. Tutto è accaduto la scorsa notte. L'autotrasportatore di Brescia è riuscito a chiedere aiuto dopo il ferimento e prima di altre possibili aggressioni. Con il cellulare ha telefonato in Polizia ed ha denunciato il trattamento subito al suo arrivo in zona, nei pressi del deposito dove avrebbe dovuto scaricare la merce. L'uomo è stato anche costretto, con minacce, dai due camionisti di Termoli, a seguirlo presso ilcasello dell'autostrada. B.G., intimorito, si è avviato nella direzione indicata ma, durante il percorso, ha sbagliato strada e, per tale motivo, è stato subito bloccato dagli aggressori che lo colpivano ripetutamente con pugni sul viso e sul capo. A salvarlo, gli agenti della Squadra Volante portatasi in pochi minuti in zona. Gli agenti hanno intercettando il mezzo pesante ed evitato che l'uomo subisse ulteriori linciaggi. I due termolesi, alla vista degli ispettori, hanno cercato di fuggire ma sono stati inseguiti ed immobilizzati tra non poche difficoltà . Condotti in Commissariato, sono stati sottoposti alle formalità di rito a conclusione delle quali sono stati tratti in arresto. Sul loro capo pende l'accusa di aggressione, condotte lesive, minacciose e restrittive della liberta' personale, in concorso. Altro episodio si è verificato a Petacciato. I conducenti di tre cisterne, con seicento quintali di latte crudo raccolti tra i produttori delle quattro province abruzzesi e diretti in Molise, «invitati» stamani da alcuni colleghi fermi lungo la strada statale 16, a non provare a ripassare nella giornata di oggi. La denuncia giunge da Aprozoo Abruzzo, attraverso il suo responsabile David Falcinelli. «Questo comportamento - spiega Falcinelli - incide in maniera negativa sul mondo rurale e le sue piccole aziende, nel caso specifico almeno 150, collegate alle grandi aziende di produzione». Intanto, l'azienda Del Giudice di Termoli, alla quale era destinato il latte, ha comunicato di non poter più garantire il ritiro delle materie prime, data l'incertezza sulla possibilità di distribuzione dei suoi prodotti. Intanto la Prefettura di Campobasso ha istituito una unità di crisi a seguito della protesta dei tir che continua ad oltranza. «Considerata la perdurante protesta del settore degli autotrasportatori che interessa anche questa provincia – ha fatto sapere la Prefettura di Campobasso in una nota –, il prefetto Stefano Trotta ha ritenuto necessario istituire una speciale unità di crisi al fine di monitorare la situazione relativamente, tra l'altro, alla viabilità , approvvigionamento di carburante, generi di prima necessità , nonché regolare andamento dei servizi sanitari, penitenziari e assistenziali». A tale struttura è assegnato un operatore delle Forze di Polizia (Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza), un rappresentante della Regione Molise ed uno dell'Amministrazione Provinciale di Campobasso. Le relative attività saranno coordinate dal Capo di Gabinetto della Prefettura. L'unità di Crisi è operativa da oggi e riceve le segnalazioni di qualsiasi criticità emersa sul territorio della provincia. La manifestazione sta creando sempre più disagi alla popolazione. In zona scarseggiano anche le derrate alimentari, soprattutto i cibi freschi. Situazione analoga anche nelle altre città . Intanto la colonna di tir si è allungata ieri ed i bisonti fermi sono quasi duecento.
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26/01/2012