Quello elaborato dal Comune, ma rimasto sulla carta, prevede il controllo dei punti di accesso della città per monitorare arrivi o partenze sospetti, unito ad un incisivo «sguardo» sul centro del capoluogo, una delle zone colpite in maniera più pesante dal fenomeno, che del resto non risparmia neanche le periferie. Colpisce infatti il colpo messo a segno qualche sera fa in una villetta di contrada Feudo, quando in salotto i padroni di casa hanno incontrato faccia a faccia coloro che hanno sottratto oggetti di valore e denaro. Il furto si è aggiunto ai tanti che avvengono ormai a cadenza quotidiana in Molise. Le Forze dell'ordine di recente sono riuscite a bloccare, dopo un inseguimento serrato, una banda di slavi che aveva agito in contrada Santo Stefano. Secondo qualcuno ci si sta quasi abituando a ritenere normale che le case vengano svaligiate. «Un simile approccio è profondamente sbagliato – avverte il Consigliere regionale Michele Petraroia – bisogna reagire incentivando le famiglie, gli operatori economici ed i negozianti a potenziare i sistemi antifurto, i comuni a puntare sull'ampliamento delle aree video sorvegliate. Bisogna studiare le buone pratiche attivate in altri territori che hanno visto consolidarsi l'unità tra istituzioni, Forze dell'ordine e cittadini». Dani. Lo.
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24/01/2012