L'azione legale va contro la recente ordinanza firmata dal sindaco del capoluogo. Con il ricorso è stata chiesta la misura cautelare della sospensione del provvedimento che sarà discussa nella camera di consiglio del Tar Molise il prossimo 9 febbraio. «La liberalizzazione degli orari – ha affermato il Presidente della Confcommercio Paolo Spina – non solo mette a repentaglio il futuro di tante piccole attività commerciali, ma rischia seriamente di provocare la chiusura degli esercizi situati nelle aree interne della regione e che svolgono sul territorio anche e soprattutto una funzione di carattere sociale». Una battaglia incentrata prima di tutto culturale, stando a quanto ribadisce il rappresentante dell'ente. «È impensabile che le persone, soprattutto anziane, possano raggiungere quotidianamente o con una certa regolarità il capoluogo e altri grandi centri per acquistare prodotti di prima necessità . Il danno, dal punto di vista della qualità della vita e dei servizi, sarebbe quindi inestimabile». Le spese legali per sostenere il ricorso saranno interamente a carico della Confcommercio di Campobasso, che a partire dai prossimi giorni chiederà inoltre a tutti gli operatori (iscritti e non all'associazione) un'adesione all'iniziativa ricorso per lanciare un messaggio al mondo politico locale e nazionale. «Con quest'atto – ha concluso Spina – vogliamo tutelare i cittadini, il territorio nel suo complesso e nelle sue tradizioni, oltre ai tanti commercianti che non possono soccombere a causa di politiche e strategie economiche palesemente inique».
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22/01/2012