Parliamo dell'Asilo nido La Tana dei Biricchini», situato nel quartiere Colle Lame di Campomarino. I residenti di Campomarino lamentano la macanta attivazione della struttura per l'infanzia nel paese nonostante gli iniziali annunci. Il nido avrebbe dovuto essere un aiuto per le giovani famiglie e per i loro piccoli, invece, oggi, è una struttura ancora chiusa nonostante gli ultimi interventi risalenti al 2010, quando venne aumentata la capacità ricettiva dalle 12 unità iniziali alle 30 attuali. Un complesso costato centinaia di migliaia di euro e, per il quale, il Comune di Campomarino ha acceso un mutuo con una rata annua di non poco conto che grava sui cittadini, senza che alcuno possa usufruire di tale servizio. «È una vergogna – hanno dichiarato diverse famiglie del paese, sul piede di guerra –. La struttura, in alcune occasioni come la festa del quartiere Colle Lame viene utilizzata per uno scopo ben diverso a conferma della biricchinata degli eventi e dell'uso improprio». Il Sindaco Camilleri nel febbraio del 2011 aveva garantito l'apertura del nido per l'anno educativo 2011/2012, data non rispettata però. «Erano state aperte le iscrizioni e, nel successivo mese di settembre, lo stesso primo cittadino aveva riaperto i termini per ulteriori iscrizioni, ma a tutt'oggi non si vede neanche l'ombra di un "biricchino" nella struttura di Colle Lame. Ci chiediamo, come mai – si chiedono ancora gli abitanti della contrada, stufi di ascoltare semplici anunci –? Errori progettuali? Problemi sui bandi di gestione per incapacità amministrativa? Struttura inidonea? Difficoltà di individuazione degli educatori visto che, da notizie di popolo, sembrerebbe che siano di più rispetto agli eventuali piccoli ospiti del nido? E ancora, le casse comunali sono così floride che l'ente si può permettere di pagare la rata del mutuo senza che la struttura, tra l'altro arredata, venga utilizzata? Ci piacerebbe – concludono i cittadini – che le cose funzionassero in modo diverso e che ci fosse una attenzione maggiore nei riguardi dei cittadini di questo paese che, purtroppo, ad oggi non c'è». A.S.
Vai alla homepage
15/01/2012