La Capitaneria di Porto ha disposto una pattuglia a terra per i controlli del mare dalla costa a partire dal lungomare nord fino a Lesina. Fino a questo momento, però, non c'è ancora stato nessun esito delle ricerche per cui non è escluso che il corpo sia stato trasportato a Sud dalle correnti marine. È infatti possibile il ritrovamento del cadavere anche in regioni limitrofe. I sommozzatori, appena le condizioni del mare e la visibilità lo permetteranno, finiranno di scandagliare i fondali a ridosso delle scogliere di fronte al lido Alcione dove si è ribaltato il motopesca Sarago a bordo del quale si trovava l'uomo ed un suo connazionale, morto. La Guardia costiera, nonostante il mancato ritrovamento in zona di elementi utili alle ricerche come un capo di abbigliamento riconducibile o un oggetto, non mollano e continuano imperterriti a controllare il litorale molisano. Intanto i familiari del marittimo disperso continuano a vivere ore di angoscia nell'attesa dell'avvistamento del corpo del loro congiunto. La vicenda li ha sconvolti completamente. A peggiorare la situazione, l'impossibilità di dare una sepoltura all'uomo e di poterlo vedere un'ultima volta. «È una storia straziante – hanno dichiarato alcuni marittimi, amici dello sfortunato –, questa vicenda ci ha segnato tutti, siamo vicini alla famiglia». A.S.
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11/01/2012