I Carabinieri del capoluogo non hanno dato respiro a quattro persone, che tentavano la fuga su una Bmw dopo una serie di colpi in città , costringendole a deviare con l'auto verso Oratino, dove le curve hanno causato l'uscita di strada della vettura della banda. I ladri , originari della ex Jugoslavia, sono stati così arrestati ed ora dovrà essere fatta luce sulla loro attività . Non sono pochi, infatti, i furti tramite i quali, specie in questi ultimi giorni, sono state ripulite villette e case da gioielli, mobili, contanti. L'inseguimento è cominciato verso ora di pranzo, quando i Carabinieri, dopo alcune segnalazioni e in base ad un attento controllo del territorio, hanno tentato di fermare quattro persone sospettate di aggirarsi nella zona industriale di Campobasso per compiere attività illecite. I quattro, un uomo e tre donne, che in macchina trasportavano la refurtiva, si sono dati alla fuga, «sgommando» dalla zona industriale verso l'area di Selvapiana. Di qui, hanno tentato di risalire verso Oratino per far perdere le proprie tracce, ma l'auto dei Carabinieri li ha speronati per rallentare la corsa. La Bmw sulla quale viaggiava il gruppo si è ribaltata, andando a finire nei campi circostanti. A quel punto, avere la meglio sui malviventi è stato più agevole per le Forze dell'ordine. All'operazione ha partecipato anche la Polizia, chiamata dai colleghi a prestare i rinforzi. Nei campi, però, prima di riuscire ad ammanettare definitivamente i ladri, i Carabinieri sono stati feriti dalla violenza dell'unico uomo della banda. Questi, sperando ancora di salvarsi dall'arresto, ha ingaggiato una colluttazione con gli agenti, non risparmiando calci, pugni e qualunque possibile metodo per divincolarsi. Ora dovrà rispondere, dunque, anche di lesioni e resistenza a Pubblico ufficiale. Nella Bmw usata per i blitz, notturni e diurni dei quattro ladri, è stato ritrovato un bottino che ammonterebbe, in base a sommarie stime, a tredicimila euro. C'erano biglietti di piccolo taglio, oro, e libretti postali. Secondo quanto ricostrito dagli inquirenti i quattro avvevano approfittato del giorno di festa per «saccheggiare» ontrada di Santo Stefano. Hanno forzato la porta di ingresso di un'abitazione e sono entrati. In pochissimi secondi, con movimenti esperti ed ottimizzando il tempo a loro disposizione, hanno fatto razzia di tutto quello che aveva valore e poteva essere subito trasportato.Poi, sempre velocemente come erano entrati, hanno abbandonato l'abitazione per forzare la porta di una casa nei paraggi, e tentare un secondo colpo per incrementare il bottino.Ma qualcosa, per fortuna, nel loro piano non ha funzionato ed un piccolo rumore causato dai loro movimenti, ha attirato l'attenzione di qualche vicino di casa che, mantenendo il sangue freddo, prima li ha messi in fuga urlando, poi ha chiamato il 112, per segnalare la presenza dei ladri e lanciare l'allarme, che ha consentito di fermare i malviventi.
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08/01/2012