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07/01/2012, 05:30

Notizie - Molise

Post sisma Nei centri del cratere riaprono i cantieri. Iorio assicura: «Governo disponibile a velocizzare l'iter»

Arrivano i fondi per la ricostruzione
Con i 586 milioni del Cipe si potrà far fronte anche ai danni provocati dalle alluvioni

Aldo Ciaramella
Sono 586,5 milioni di euro le risorse assegnate in totale al Molise per il completamento dei lavori di ricostruzione nell'area del cratere, per la realizzazione del primo tratto della San Vittore Termoli e per i danni provocati dalle alluvionali negli anni 2003, 2009 e 2010.

A questi, che fanno parte di una Delibera del Cipe di agosto che ha terminato i suoi passaggi amministrativi finanziari e legislativi con la conferma, avvenuta qualche giorno fa, da parte della Corte dei conti e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, si aggiungono le risorse del Par Fas. Quest'ultime saranno destinate allo sviluppo economico e quindi saranno indirizzate alle imprese. La cifra ammonta ad oltre ottocento milioni di euro. Gli interventi che fanno parte di un cospicuo pacchetto per lo sviluppo economico del Sud, di rilievo nazionale ed interregionale e quindi di rilevanza strategica regionale per l'attuazione del Piano nazionale per il Mezzogiorno. Il coordinamento, la supervisione sugli atti, sulle progettazioni e su quanto dovrà essere svolto secondo le tappe dei Piani strategici infrastrutturali e di ristoro di danni subiti da eventi calamitosi, saranno coordinati, come si legge dalle disposizioni del Cipe, da un'Azione di sistema Piano nazionale per il sud. D'intesa con le amministrazioni centrali e regionali, questa sorta di Authority sosterrà le forme di cooperazione istituzionali tra le amministrazioni impegnate nelle opere finanziate al fine di assicurare la massima assistenza e trasparenza. Il Molise, quindi, sarà ristorato anche dei danni causati da calamità e per i problemi che avevano provocato l'esondazione della diga del Liscione: circa 40,3 milioni di euro. Di cui sei milioni per quanto provocato dall'alluvione e dalle grandinate che avevano messo in crisi sei Amministrazioni comunali del Basso e Medio Molise, 16,6 milioni di euro per i danni più gravi del 2003 determinati da piogge e dall'esondazione del Biferno, da Larino a Termoli e 17,7 milioni di euro per quelli del 2009. Oltre trecentoquarantasei milioni di euro sono stati, invece, assegnati alla ricostruzione post sisma e quindi al completamento delle case di classe A. Insomma si tratta di un intervento abbastanza massiccio che servirà a rendere agibili quelle abitazioni dichiarate pericolanti che a questo punto con le progettazioni e gli iter amministrativi compiuti ed i finanziamenti disponibili potranno essere riconsegnate ai proprietari in un tempo più che ragionevole. Un piano che dovrebbe sancire il rilancio della regione Molise. Da Palazzo Moffa trapela un cauto ottimismo, sorpattutto a margine dell'incontro che ieri il governatore Michele Iorio, accompagnato dall'assessore regionale alla programmazione, Gianfranco Vitagliano, hanno avuto a Roma con il Ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca. «È stato un confronto costruttivo – ha affermato il presidente Iorio –. Abbiamo preso atto della buona disponibilità del Governo e del Ministro Barca a velocizzare tutte le attività previste per gli investimenti che complessivamente ammontano ad un miliardo e 340 milioni di euro». Altrettanto fondamentali sRnno gli incontri dei prossimi giorni con Ministeri dello sviluppo economico e delle infrastrutture.

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07/01/2012










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