Aldo Ciaramella L'anno scolastico, 2011/2012, se i lavori verranno fatti in tempo per la riapertura delle scuole a settembre, dovrebbe essere salvo. Sono 2,5 milioni di euro le risorse che la Regione ha assegnato al Comune di Campobasso per il miglioramento sismico e quindi per il riadeguamento degli istituti scolastici. Saranno interessati, naturalmente, i 18 fabbricati a cui qualche mese fa erano stati concessi contributi dalla stessa Giunta Iorio per 310 mila euro finalizzati alla progettazione dei lavori, progettazioni quasi interamente completate. Tutto questo dovrebbe allontanare i dubbi e soprattutto le proteste del sindaco Gino Di Bartolomeo che nei giorni passati aveva minacciato di tenere chiuse le scuole della città in caso non fosse stato programmato alcun intervento a favore della sicurezza dei plessi didattici dagli asili alle Elementari alle Medie. Il decreto del presidente Iorio una volta riaccordato con le misure e gli obblighi finanziari ed amministrative del «Milleproroghe» sarà concretamente nelle casse di palazzo San Giorgio che da qui dovrà espletare le gare di appalto. Un iter che sulla carta non dovrebbe essere molto farraginoso e lungo e che quindi potrebbe condurre nel giro di qualche mese all'aggiudicazione dei lavori e pertanto all'avvio del programma di risanamento strutturale e soprattutto alla realizzazione di quei primi e indispensabili accorgimenti per la prima sicurezza. Un disagio quest'ultimo di cui si sono sempre lamentati gli addetti ai lavori e che nel corso degli anni ha creato timori e contestazioni tra le famiglie degli studenti e quindi tra quest'ultimi e nel corpo docente. Naturalmente l'attribuzione del fondo scuola sicure per la città in questo momento viene salutato come manna vitale dalle associazioni di categoria per la sopravvivenza di quella microeconomia locale del settore edile che consentirà a qualche decina di piccole imprese e al suo indotto di mantenere temporaneamente piccoli ma essenziali livelli standard occupazionali non completamente smantellabili sebbene di emergenza e quindi precari. Naturalmente l'erogazione di 2,5 milioni di euro è una goccia nel mare della sicurezza delle scuole venuta fuori soprattutto all'indomani del sisma del 2002. Soprattutto se si considera che molti edifici in regione vanno riadeguati e da qui nasce un vero problema economico e tecnico. Infatti dalla stima fatta dalla Regione si evince che nel caso di nuova costruzione di tutti gli edifici scolastici regionali il costo è di circa 609 milioni di euro mentre la spesa per il loro riadeguamento è pari a 758 milioni di euro. Dalla verifica tra l'altro scaturisce ancora che la superficie nuova realizzabile,oltre 528.174 metri quadrati, è inferiore alla superficie degli edifici scolastici da riparare oltre 892,286 mq.
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30/03/2011