Carmen Sepede Alberi in «sofferenza», come la gigantesca e secolare sequoia di piazza Cesare Battista che sta lentamente morendo, isole pedonali sempre più ridotte, vista l'intenzione dell'amministrazione di riaprire, anche solo per lo shopping, piazza Prefettura, dove soltanto l'altra sera è stata investita un'anziana donna. E ancora, disguidi nella raccolta differenziata e mancanza di investimento sullo sviluppo sostenibile del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale, oltre che contro le speculazioni edilizie che «inquinano», come alcuni comportamenti poco civili, la qualità urbana di Campobasso. Un tema a tutto tondo, quello affrontato ieri dall'assise civica, che ha discusso di ambiente e di qualità dell'aria, con l'esame della mozione di Costruire democrazia, che ha preso spunto dalla «bocciatura» contenuta nel documento «Ecosistema urbano 2010» di Legambiente, che ha visto scivolare il capoluogo regionale in fondo alla classifica, dal 39° al 70° posto. Una valutazione così negativa da indurre Michele Coralbo a chiedere al sindaco di convocare al più presto un tavolo tecnico, allargato alla presenza delle associazioni ambientaliste e di quartiere, per elaborare una strategia per una programmazione concreta degli interventi, nella raccolta dei rifiuti, la salvaguardia delle aree pedonali, la difesa del verde nei quartieri, la valorizzazione dei parchi pubblici e la protezione degli alberi monumentali, una caratteristica della vecchia «città giardino» che chiaramente non esiste più. Richiesta che il primo cittadino ha detto di voler accogliere, malgrado il muro contro muro che si è poi registrato tra maggioranza e opposizione sul voto della mozione, che è stata . Dal gruppo del Pd anche l'invito a individuare e rimuovere l'amianto dagli edifici pubblici, un fattore di rischio per la salute pubblica da non sottovalutare, partendo dall'istituto «Principessa Elena» di via Mazzini, per arrivare all'ex stabilimento di Gilotti per il quale la Procura ha chiesto al Comune di intervenire immediatamente, «con un investimento di due milioni di euro - ha chiarito Di Bartolomeo - che non possiamo permetterci di spendere». «La nostra è una bella città - ha aggiunto il sindaco contestando i criteri di valutazione alla base del sondaggio di Legambiente - contiamo di migliorare la qualità dell'aria anche riducendo il traffico in centro. In questo senso puntiamo molto sui parcheggi sotterranei all'ex Romagnoli. Quanto a corso Vittorio Emanuele nessuno ha mai detto di volerlo riaprire, altra cosa è piazza Prefettura dove pensiamo di creare 22 parcheggi per lo shopping, con il costo della sosta fissato a 2 euro ogni mezz'ora». Argomento quest'ultimo dove le decisioni si contraddicono di giorno in giorno, segno della presenza di divisioni anche all'interno della maggioranza.
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14/12/2010