«Tutte le pratiche di magia e di stregoneria con le quali si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo sono gravemente contrarie alla virtù di religione». Il Gris dell'Arcidiocesi di Campobasso-Bojano e l'Ufficio pastorale diocesano scolastico citano il Catechismo della Chiesa Cattolica, contro astrologi e cartomanti che ormai proliferano in Molise, come dimostrato da recenti episodi di cronaca. Il caso più eclatante quello del mago Bruno. In primo grado la vicenda si è conclusa con una sentenza ad otto anni di reclusione per truffa, circonvenzione di incapace e violenza sessuale. Una dimostrazione di come le storie dei raggiri da parte di maghi presentino sempre uno schema identico. Una persona disperata per motivi più o meno gravi, incontra un operatore dell'occulto che promette «miracoli» in cambio di somme di denaro e, in qualche caso, di prestazioni «particolari». È quanto capitato ad un ragazzo di Campobasso che aveva conosciuto via internet un «cartomante», meno famoso di mago Bruno e dalle tariffe più «accessibili». Ad un invito dello stesso ad un consulto nel suo studio il ragazzo aveva detto sì, nella speranza di riconquistare la donna che lo aveva lasciato pochi mesi prima. Da quel momento, erano cominciate le continue richieste di soldi per la preparazione di filtri d'amore destinati a risvegliare nell'amata perduta la passione sopita. Al ragazzo erano stati chiesti in un primo momento 500 euro per un «consiglio» poi, per la preparazione di un intruglio, altri 500. «Una somma modesta rispetto a quella spillata da altri maghi ad altre vittime - dice il giovane a distanza di sei anni - ma che sarebbe diventata enorme se non avessi interrotto ogni rapporto, dopo che la mia ex, nonostante le propinassi le pozioni, si è fidanzata con un altro. Non ho denunciato mai la truffa perchè mi vergogno troppo di essere stato così stupido».
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04/12/2010