I servizi che il Centro per l'impiego offre sono molteplici. «Il vecchio collocamento - spiega Rita Maselli che per l'Ares si occupa di accoglienza, dunque di orientamento all'accesso a tali servizi - è stato soppiantato da un modello attivo, in cui candidato e azienda vengono messi in contatto». A fare in modo che tale incontro si svolga con le migliori premesse, pensa Margherita De Candia della Digis. «Il contatto diretto con le aziende che spiegano nei dettagli quale figura cercano, ci consente di metterle in comunicazione con i candidati iscritti nella nostra banca dati che più corrispondono al profilo. Anche questi, nel primo colloquio, devono averci detto cosa esattamente vogliono per non "tradirci" nell'incontro con l'azienda. Se un aspirante si è dichiarato disponibile a determinate condizioni e poi le rifiuta, può essere sanzionato con una "nota". Dopo due note, gli vengono preferiti altri soggetti con analogo profilo». Terzo tassello del complesso ma efficiente meccanismo, il «Welfare to work», sistema dedicato a coloro che usufruiscono di ammortizzatori sociali. Offre incentivi per il ricollocamento. È gestito da Fabrizio Mascioli. D.L.
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25/11/2010