Oltre una quarantina di furti in aziende agricole, depositi di impianti appartenenti a imprese edili locali, non escluse alcune minacce e atti intimidatori perpetrati ad aziende che operano nel settore dell'edilizia e delle cave, hanno indotto la popolazione di Cercemaggiore e soprattutto delle contrade che insistono attorno al paese e che vanno fino alla valle del Tammaro interessando anche i Comuni di San Giuliano del Sannio e Cercepiccola, a costituire un movimento popolare che ha posto la questione alle autorità di pubblica sicurezza del posto e del capoluogo regionale. Infatti da quanto ha dichiarato una delle promotrici del Comitato Anna Spina che si interessa anche del l'eolico selvaggio nella valle del Tammaro, sono state raccolte circa 3 mila firme che verranno consegnate al Prefetto di Campobasso e inviate al ministero dell'Interno a sostegno di un'azione repressiva o quantomeno di prevenzione da parte di quelle forze di controllo e vigilanza che operano nella zona «Chiediamo che intervenga il Prefetto di Campobasso - ha osservato Spina - la popolazione della valle del Tammaro e in particolare di Cercemaggiore è terrorizzata per i frequenti furti che avvengono in aziende agricole e nelle case quando vengono forzate porte blindate e usci di porte e finestre per furti che poi alla stima dei danni presentano bilanci abbastanza alti. Ma al di là di questo, molti agricoltori sono terrorizzati e pronti anche a fare delle ronde notturne. Nell'ultimo periodo è stato rubato un trattore con un aratro montato. Faremo sentire la nostra voce alle autorità preposte, vorremmo che l'amministrazione comunale si schierasse in maniera forte su questo problema». Naturalmente l'appello è stato rivolto anche ai Carabinieri della zona che con la disponibilità delle pattuglie, dei mezzi in dotazione e quindi dei turni ufficiali del personale, nelle ore notturne non possono certamente controllare un'area vastissima quale è quella della campagna di Cercemaggiore che conta numerosissime e popolose contrade. In pericolo si sentono soprattutto quelle che confinano con la vicina Campania e quindi con il beneventano da dove si presume che partano le scorribande notturne che ormai da molti mesi hanno creato moltissima tensione nel territorio cercese e nelle aree comunali confinanti. Al.Cia.
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07/09/2010