I risultati hanno confermato una situazione davvero desolante per il territorio, per la natura, per la salute umana ed in generale per l'ambiente. Una sorta di discarica abusiva unica, non isolata, ma che attraversa l'agro dei comuni di Termoli, San Giacomo degli Schiavoni, Petacciato, Guglionesi, fino ad arrivare alla zona di Larino. In particolare nella zona di San Giacomo degli Schiavoni, nei pressi di contrada Frassineto, ma anche in territorio di Guglionesi, nelle piccole macchie di bosco, caratteristiche di questi luoghi, è stato trovato di tutto. Dai sacchetti della spazzatura abbdandonati un po' ovunque, ai vecchi elettrodomestici come lavatrici o vasche da bagno, a vecchi mobili e perfino rifiuti speciali, pericolosi non solo per l'ambiente ma anche per la salute umana. Sono state infatti rinvenute carcasse di animali in stato di decomposizione che normalmente, secondo la legge, dovrebbero essere conferiti in appositi centri ed in apposite discariche. Un quadro, quello verificato dai volontari dell'Associazione Ambiente Basso Molise, da far mettere le mani nei capelli e che stenta a cambiare nonostante le numerosissime segnalazioni, le tante campagne da parte dei volontari, sia nelle scuole che sul campo nella effettiva raccolta dei rifiuti. Come la «spedizione» ambientalista della scorsa domenica che ha nuovamente infilato il coltello in una piaga che neanche le amministrazioni comunali locali riescono a risolvere, nonostante qualche tentativo. Si è parlato del posizionamento di telecamere, ma il progetto sembra irrealizzabile: come è possibile controllare tutti i boschi o tutte le campagne del Basso Molise che si estendono per ettari ed ettari? Qualcuno dice che i controlli debbano soprattutto riguardare le zone di particolare pregio naturalistico, come il tratturo L'Aquila-Foggia, che si estende nella sua prima parte verso il mare nei territori di San Giacomo degli Schiavoni e Guglionesi oltre che in altri comuni del Basso Molise. G.C.
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07/09/2010