Scuole che difficilmente saranno riaperte, almeno nell'immediato: troppo costoso metterle in sicurezza, troppo scarsi gli studenti iscritti alla «Notte» di via Sant'Antonio Abate, nel cuore del quartiere «rom»: appena 25 nel precedente anno scolastico, trasferiti in fretta e furia alla «Enrico D'Ovidio» di via Roma. Il rischio, ha tuttavia denunciato il gruppo del Pd a palazzo San Giorgio, è quello di perdere un «presidio istituzionale fondamentale», come ha dichiarato il capogruppo Antonio Battista, che sull'argomento ha presentato un'interrogazione che sarà discussa in Consiglio comunale alla prossima riunione. Interrogazione in cui si chiede al sindaco lo stato degli interventi programmati e si invita a preservare i gruppi classe. «La riapertura della scuola, reclamata anche attraverso una petizione dalle famiglie - ha spiegato Battista - dovrebbe, come riconosciuto anche dagli operatori del settore sociale e scolastico, costituire un valido strumento di integrazione e di prevenzione del disagio e dell'emarginazione sociale. In previsione della riapertura della scuola chiediamo inoltre di garantire i gruppi classe, evitando dispersioni che potrebbero alterare gli equilibri affettivo-relazionali». Aspetti che il primo cittadino dovrà illustrare in aula. I bambini della «Salvo D'Acquisto» di via Kennedy resteranno invece «ospiti» della Petrone di via Alfieri, malgrado le richieste dei genitori e del personale didattico di ricreare un polo scolastico nel quartiere. Ca.Se.
Vai alla homepage
04/09/2010