Da un lato, assicura una bella vacanza e la nascita di relazioni interpersonali forti e durature ai bambini bielorussi la cui vita è stata compromessa dal disastro di Chernobyl, dall'altro, consente loro di ricevere le uniche medicine veramente efficaci per combattere e prevenire gli effetti delle radiazioni che infestano le terre troppo vicine all'ex centrale nucleare, ossia l'aria, il cibo, l'acqua puliti del Molise. Questi gli scopi di «Un mese di bontà », iniziativa fortemente voluta e realizzata per tutto il mese di agosto dall'associazione «Il Papiro onlus» presieduta da Filomena Zeoli, con il decisivo contributo della Banca dell'Adriatico. I bambini provenienti dalla Bielorussia sono infatti continuamente esposti, loro malgrado, alle radiazioni conseguenti al disastro di Chernobyl. Secondo studi scientifici, anche un solo mese di soggiorno in terre «incontaminate», consente a questi bambini di smaltire dal 70 al 90% delle radiazioni assorbite. Respirare la nostra aria incontaminata allunga la loro giovane vita, ne migliora la qualità e riduce drasticamente la percentuale di incidenza di tumori e leucemie. Ora che le amicizie si sono strette e che, tra qualche lacrima e più di un sospiro i bambini sono tornati nel loro Paese, si tracciano i bilanci. A Sepino, per il secondo anno consecutivo, sono stati ospitati dieci bambini bielorussi, in età compresa tra gli 8 e i 12 anni, accompagnati da un'interprete e ospitati presso famiglie che hanno favorito in tutti i modi possibili l'inserimento nella piccola realtà matesina e la socializzazione con i coetanei del posto. La onlus si è occupata di rendere il più piacevole possibile il soggiorno dei piccoli, organizzando feste d'accoglienza, escursioni in montagna e nei siti più interessanti del nostro territorio, giornate in piscina e giochi in piazza. Un'esperienza destinata a ripetersi, con l'approvazione di entrambe le parti «in gioco», per dare nuove speranze alle future generazioni. D.L.
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04/09/2010