Antonella Salvatore
TERMOLI Violazione del fermo pesca a Termoli da parte di un peschereccio di altra marineria sorpreso a commercializzare prodotto ittico nel porto della città . Ad accertarlo è stata la Capitaneria di Porto del Compartimento marittimo locale che, senza battere ciglio, ha elevato sanzioni pecuniarie al comandante dell'imbarcazione e ad un commerciate ittico per un ammontante complessivo di 10.000 euro circa. Oltre alle pesantissime multe firmate dagli ufficiali del Comandante Raffaele Esposito, la Guardia Costiera ha fatto scattare il sequestro di 600 chilogrammi di pescato freschissimo. La squadra in servizio, grazie all'ausilio di strumenti tecnici per il monitoraggio delle unità da pesca come il «Blue box», dalla mattinata di ieri l'altro era sulle tracce dell'imbarcazione in transito, autorizzata a compiere un viaggio per attività di manutenzione in un cantiere pugliese. La Guardia costiera ha verificato che il natante, contravvenendo alla normativa riguardante il fermo pesca, si era fermato nello scalo termolese per vendere il pescato che avrebbe dovuto essere caricato su furgone diretto verso i mercati di fuori regione. La sosta nello scalo termolese dell'equipaggio e venditore ittico non è passata inosservata e certamente non è sfuggita alla Capintaniera che, a questo punto, ha raggiunto il comandante della barca, effettuato una serie di controlli sia a bordo sia sulla banchina, scoprendo così la trattativa in corso per la vendita del prodotto da poco pescato. Il tutto in aperta violazione del blocco dell'attività fino al prossimo 5 settembre, così come decretato dal Ministero dell'Agricoltura e Pesca. I controlli proseguiranno in maniera serrata anche nei prossimi giorni senza sosta. Fino a questo momento la Guardia costiera ha condotto numerose requisizioni di pescato sia ai danni di pescatori abusivi che di pescatori con pochi scrupoli.
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04/09/2010