Il direttore generale che ha preceduto Malerba e Sabitini, Matteo Pasquale ha parlato invece del periodo in cui ha diretto l'ente come di un periodo molto positivo. «Abbiamo costuito — racconta l'ingegner Pasquale — il sistema idrico molisano, noi del cessato Erim all'unisono con gli amministratori del tempo e con i valentissimi tecnici regionali». L'ingegnere racconta e cataloga tutto ciò che è stato fatto nel corso degli anni per difendere il suo lavoro e, soprattutto, quello dei tanti collaboratori che con lui hanno condiviso i progetti da realizzare nel corso degli anni. L'elenco è lungo: «Costruzione di una di una diga, ristrutturazione di centinaia di chilometri di acquedotto; erogazione dell'acqua 24 ore su 24 con raddoppio dell'erogato annuo; costruzione di centrali idroelettriche e di centrali di sollevamento; nuove captazioni di sorgenti; regolarizzazione del Molisano Sinistro, croce del Molise per decenni; costruzione dell'acquedotto del Basso Molise con fornitura costante di acqua a tutta la zona ed ai comuni sprovvisti perfino di serbatoio; costruzione del nuovo impianto di potabilizzazione con incremento della qualità dell'acqua erogata ai cittadini; regolarizzazione dei rapporti con le regioni confinanti Campania e Puglia; regolarizzazione della fornitura al capoluogo regionale che chiudeva l'erogazione alle 14:00 per riaprirla alle 6:00 del mattino successivo; chiusura dei bilanci in attivo ed investimenti continui in manutenzione delle reti». Tutto il lavoro ricordato dall'ingegner Pasquale indusse i dirigenti nazionali a chiamare l'Erim ai vertici italiani all'interno della «Commissione acqua» di Federgasacqua e «a noi si rivolgevano — dice ancora Pasquale — per consulenze in Italia ed all'estero. Merito di tutti noi che abbiamo lavorato, tenendo alla corda soltanto coloro per i quali pervenivano continue lamentele da imprese e cittadini; costoro oggi cercano di rifarsi una verginità ormai perduta, contando sull'impunità , sulle connivenze e sulla scarsa memoria».
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03/09/2010