«Gli attacchi sofferti da Isernia - afferma il demologo - come quelli patiti da molte altre città italiane, si dimostrarono insanamente perpetrati e del tutto sproporzionati rispetto agli obiettivi. Più che operazioni belliche furono nefande azioni terroristiche condotte con animo barbaro e vigliacco». Nel 2007, grazie al lavoro di Immacolata Di Perna, l'Archivio di Stato di Isernia ha pubblicato il catalogo della mostra intitolata «La seconda guerra mondiale e i bombardamenti del 1943 nelle carte del Tribunale di Isernia». «La pubblicazione - racconta Gioelli - ha documentato un meticoloso lavoro di consultazione degli atti e contiene la prima compilazione di un realistico Elenco delle vittime dei bombardamenti subiti da Isernia nel settembre (10, 11, 12 e 16) e nell'ottobre (il 15) del 1943. Si tratta d'una elencazione pressoché esaustiva, che si discosta davvero di poco dal completo censimento dei morti». Il documento ha inoltre permesso ad Immacolata Di Perna di accertare il numero delle vittime, le quali si attestano attorno a quota 489, divise in 241 uomini e 248 donne. Di questi 147 avevano meno di quindici anni. I decessi di persone native di Isernia furono 256, poco più della metà del totale generale. «Questi - ribadisce Mauro Gioielli - i crudi numeri che, al di là delle inconcepibili esagerazioni che qualcuno, ostinatamente e colpevolmente, continua a spacciare per veritiere, confermano la tragicità degli eventi.
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02/09/2010