Daniela Lombardi
CAMPOBASSO L'impegno delle industrie deputate alla trasformazione del pomodoro al ritiro del prodotto è stato «strappato» dal Ministro Galan. Fanno ben sperare per il futuro del comparto, anche se la strada da percorrere è ancora molta, i risultati del tavolo di filiera sulla crisi del pomodoro che si è tenuto ieri pomeriggio presso la sala Cavour del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali di Roma. Alla riunione, convocata dallo stesso Galan, hanno partecipato i rappresentanti delle Regioni maggiormente interessate al settore, tra i quali l'assessore per l'agricoltura molisano Nicola Cavaliere, assieme ai rappresentanti dei produttori e dei trasformatori e ai vertici del Ministero. Sul punto cruciale dei dissapori tra trasformatori e produttori è stata raggiunta, almeno verbalmente, anche se l'attenzione al rispetto delle regole resta alta, l'intesa. I trasformatori si sono impegnati ad onorare i contratti non solo relativamente al prezzo, ma anche ai quantitativi pattuiti per il conferimento. «Il ministero ha dato inoltre disponibilità a favorire un accordo per la prossima campagna che tenga conto delle mutate condizioni del comparto anche in considerazione del fatto che sono finiti gli aiuti comunitari accoppiati», ha detto l'assessore Cavaliere. Dunque un ulteriore risultato per il comparto, ma le buone notizie non finiscono qui. È sulla questione etichettatura che le associazioni agricole si stanno da tempo battendo, considerandola come l'unico strumento utile per combattere la concorrenza sleale di altri Paesi, in particolare della Cina. Etichette e controlli sono da ieri ufficialmente potenziati come mezzi vincenti nella lotta per la difesa del «Made in Italy». È stata rinnovata infatti la «tolleranza zero» nei confronti delle frodi alimentari, da attuare grazie alla task force già istituita ma che ora riparte con vigore nella sua «missione». La task force, della quale fanno parte l'Agenzia delleDogane, il Corpo Forestale dello Stato e l'Ispettorato centrale della tutela qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, ha annunciato che si riunirà nuovamente il 2 settembre, coinvolgendo anche il ministero della Sanità . E la crisi del pomodoro diventerà una questione sempre più «stringente» nell'agenda politica nazionale, grazie ad una iniziativa del Ministro Galan. Durante la riunione di ieri è stata data notizia della richiesta partita da Galan di inserire all'ordine del giorno del prossimo Consiglio dei Ministri la questione delle problematiche del mercato del pomodoro, con particolare riferimento proprio al punto considerato maggiormente qualificante nella battaglia dei produttori, quello dell'etichettatura del prodotto. Una serie di novità rilevanti dunque, che aprono più di uno spiraglio nella complessa rete di speculazioni e giochi concorrenziali che ha determinato la crisi dell«oro rosso». Ora non resta che vigilare affinché le promesse vengano mantenute.
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31/08/2010