Durante la cerimonia di insediamento il Presidente Picciano ha condiviso con Vallier l'obiettivo, promosso sia dall'Aiccre che dal Ccre, di valorizzare quanto più possibile le realtà locali per sperare in un Europa sempre più unita e competitiva a partire anche dai più piccoli enti territoriali. «Dal giorno della mia elezione a Presidente dell'Aiccre - ha affermato il Presidente Picciano - il mio impegno è rivolto alle piccole realtà della nostra Italia, provenendo io stesso da una piccola ma grande Regione come il Molise. Credo che la condivisione di intenti tra tutti gli enti territoriali, nazionali ed europei, porterà presto i risultati che noi tutti speriamo per sentirci parte integrante dell'Europa. La strada da percorrere è lunga ma lavorando insieme i risultati arriveranno prima di quanto possiamo immaginare. Intanto è bene prepararci al meglio per il prossimo Congresso di Febbraio per dare la giusta importanza alle nostre idee». Il Segretario Vallier ha condiviso totalmente quanto affermato dal Presidente Picciano: «Per me - ha affermato Vallier - l'Aiccre è un'associazione importante e particolare con delle grandi potenzialità e credo che lavorando di comune accordo si potranno raggiungere importanti traguardi». All'insediamento del Presidente Picciano hanno preso parte anche i due segretari generali dell'Aiccre Menna e Verrengia. L'Aiccre, Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni a delle Regioni d'Europa, nel nostro Paese raggruppa e rappresenta oltre tremila Enti tra Comuni, Comunità Montane, Province e Regioni. L'Aiccre è la Sezione Italiana del Ccre, Consiglio dei Comuni a delle Regioni d'Europa, costituitosi a Ginevra nel 1951, che oggi ha sede internazionale a Bruxelles e che raggruppa gli amministratori di oltre 100 mila Comuni, Enti intermedi e Regioni, di ventisei Paesi Europei oltre che di Israele ed è la Sezione Europea della Cglu, la Confederazione Mondiale delle Autonomie locali. Obiettivi fondamentali che l'associazione persegue, sono il completamento delle procedure di ratifica del Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa, l'indizione di un referendum consultivo europeo, una più intensa azione del Parlamento europeo perché venga completato il processo di ratifica, la valutazione delle possibili forme di cooperazione rafforzata a partire dalla concretizzazione della «Stategia di Lisbona» e da una politica estera di difesa e sicurezza. Compiti fondamentali nell'Europa unita, rispetto ai quali l'Italia intende porsi in una posizione di primo piano, grazie anche all'accreditamento già ottenuto dall'associazione in tanti anni di lavoro sui temi in questione. Con una presidenza molisana, dunque, la nostra regione si candida ad inserirsi in un contesto di prestigio e a dare un contributo importante e decisivo nella gestione delle politiche europee.
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31/08/2010