Daniela Lombardi
CAMPOBASSO La crisi morde, gli stipendi sono troppo bassi in tutta Italia, ma un dato positivo c'è per i cittadini campobassani. A loro dire, ma anche secondo ciò che affermano autorevoli istituti che si occupano di statistica, quali Istat, Unioncamere e Istituto «Guglielmo Tagliacarne», il capoluogo molisano è la seconda città più economica d'Italia, dopo Napoli. «Abbigliamento e calzature, insieme ai mobili per la casa, vanno comprati sicuramente a Campobasso», afferma un signore abruzzese che, grazie alla presenza di parenti in Molise, ha scoperto l'assoluta convenienza di venirli a trovare spesso per effettuare acquisti in città . L'affermazione sembra dunque confermare quanto rilevato a livello statistico analizzando i livelli dei prezzi al consumo tra i comuni italiani. Un indagine che si riferisce al 2009 e che si basa sulla metodologia delle parità di potere d'acquisto. I capoluoghi che registrano livelli dei prezzi sistematicamente inferiori a quelli medi nazionali sono Campobasso, Palermo e Potenza. I consumi delle famiglie sono stati presi in esame per categorie. I settori messi sotto la lente sono stati abbigliamento e calzature, costi inerenti l'abitazione, l'acqua, l'energia elettrica e i combustibili, ma anche prezzi relativi a mobili, articoli e servizi per la casa. Tra le città meno care, dopo Napoli (prezzi inferiori alla media del 6,2%) compaiono Campobasso (meno 5,8%) e Potenza (meno 5,3%). Come tra le città più care, dopo Bolzano (prezzi superiori del 5,6% rispetto al livello medio nazionale) si trovano Bologna (più 4,9%) e Milano (più 4,7%). Il rovescio della medaglia, però, purtroppo esiste. Lo evidenzia una giovane che vive e lavora a Campobasso. «È vero, la nostra è una città economica, ma c'è anche da dire che io, rispetto ad amici che lavorano in altre città d'Italia, guadagno fino ad un terzo in meno», dice. Su questo punto una statistica recente ed autorevole alla quale fare riferimento non è pronta. C'è però da credere alle parole della ragazza, poiché ultimamente non è raro notare che nei negozi e nei centri commerciali la spesa la si fa calcolatrice alla mano.
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30/08/2010