Quest'ultimo, con la fine del feudalesimo, viene adibito a sede del potere amministrativo della comunità cittadina di Capracotta. Dopo un'attenta e scrupolosa opera di ristrutturazione, gli ampi locali del piano seminterrato della Casa Comunale sono stati riportati al loro antico splendore, splendore che in epoca medievale attirava ed ospitava le più importanti famiglie che si sono succedute nel territorio di Capracotta. Nelle numerose sale sarà possibile ammirare gli attrezzi e gli strumenti della vita quotidiana di un popolo di montagna che vuole ricordare a tutti il suo glorioso passato, le sue tradizioni e le arti manuali dei propri padri. Capracotta mette a disposizione di tutti un patrimonio culturale di inestimabile valore. Oltre che alla propria comunità , l'intera regione potrà ammirare uno spaccato di storia popolare, favorendo iniziative che possano dare risalto al territorio dell'altissimo Molise. I locali sono stati costruiti senza barriere architettoniche e sono pronti a ospitare esposizioni, mostre e iniziative culturali di ogni genere. Tutto ciò rientra in un progetto che mira al miglioramento dell'offerta e all'ampliamento degli spazi, delle associazioni culturali e degli enti privati che favoriscano la promozione e la diffusione della storia di un angolo di Molise. «Un ringraziamento - affermano gli organizzatori - va a tutti coloro che hanno voluto donare i "beni" di loro proprietà facendoli diventare di pubblico interesse e di "proprietà pubblica". Un ricordo particolare merita la figura del compianto Loreto Di Nucci, che negli anni passati si è prodigato nel raccogliere presso le case dei capracottesi importanti reperti e per averli catalogati con il loro nome originale, nel vero dialetto degli anni passati».
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29/08/2010