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27/08/2010, 05:30

Notizie - Molise

Preoccupa il futuro e l'azienda non rassicura. A rischio i servizi per le fasce deboli

Sanstefar, dipendenti senza stipendio da oltre un anno

TERMOLI Da 14 mesi senza stipendio gli operatori del centro San Stefar di Termoli, sono preoccupati per il loro futuro vista la vendita in atto della struttura a seguito di procedura fallimentare.

Gli operatori locali, nonostante i gravi disagi patiti ed il percepimento solo lo scorso maggio di qualche acconto sugli arretrati, continuano il servizio pur con i limitati fondi a disposizione. «Il nostro budget è sempre più limitato rispetto al passato e soprattutto deve essere gestito in maniera rigorosa perché deve assicurare la copertura delle prestazioni più gravi per l'intero anno. Non è un compito facile - hanno dichiarato dal Centro San Stefar - per cui l'assistenza domiciliare viene assicurata solo nei casi gravi e per un certo periodo». Tante le richieste che restano fuori. La fisioterapia domiciliare è assicurata ai pazienti che rientrano nei casi previsti dalla legge 104, malattie gravi come ictus, paralisi, Parkinson ed Alzheimer che non permettono al paziente una vita autonoma e dignitosa. Ad alcuni pazienti della città che ne usufruivano, il servizio attualmente è stato interrotto tra le polemiche dei familiari. A determinare lo stop, la mancanza di fondi sufficienti a coprire tutte le richieste. «Mio padre nel 2006 ha avuto un grave ictus. Ha usufruito del servizio di fisioterapia domiciliare due volte la settimana fino a luglio scorso e grazie a ciò ha potuto trascorrere una vita dignitosa. Oggi - ha dichiarato Angelo Castiello, figlio di un utente rimasto senza assistenza - è senza aiuto. La nostra disponibilità è stata totale e si è tamponato il problema ma sono tanti i pensionati soli in città che non possono godere dell'aiuto dei parenti e non rientrano più nel target assistenziale. A loro cosa accadrà?». A.S.

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27/08/2010










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