«Agli inizi di settembre – afferma il presidente dell'Associazione Altiero Spinelli, Ernesto Giannini – si terrà un vertice tra le parti per definire gli ultimi dettagli in merito alla riorganizzazione del servizio all'interno del reparto di Medicina dell'ospedale
Veneziale. Ma possiamo dire che gli oltre duemila pazienti della provincia di Isernia possono tirare un sospiro di sollievo». Al vertice di inizio settembre ci saranno, oltre a Giannini, i referenti dell'associazione dei diabetici, il direttore generale dell'Asrem Molise, Angelo Percopo, e la direttrice del distretto sanitario regionale di Isernia, Rosa Iorio. L'Asrem, in pratica, è riuscita a tenere in vita il servizio nonostante la rivoluzione sanitaria dettata dal Piano di rientro. Il deficit del comparto è un buco stratosferico e il Governo centrale ha inserito, come si sa, il Molise tra le regioni in rosso prescrivendo una serie di interventi urgenti per ottimizzare i servizi al fine di rientrare nel budget per il settore sanitario. In tale ottica il commissario ad acta sta predisponendo un nuovo piano di intervento puntiglioso e drastico per eliminare sprechi e doppioni. I nosocomi del territorio regionale dovrebbero essere tutti salvi, ma tutti dovranno rimettersi in gioco puntando sull'eccellenza ed ognuno con proprie peculiarità . Saranno ridimensionati i budget per la sanità privata (
Cattolica e Neuromed) e sarà rivisto l'intero organiramma dirigenziale e di consulenze. Così come si andranno a tagliare tutti i costi di gestione ed operatività . La battaglia di cittadini e associazioni, però, non ha tregua. Quella battaglia portata avanti anche per il servizio di Diabetologia al
Veneziale. E, a quanto pare, l'hanno spuntata.
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27/08/2010