| HOME | POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
24/08/2010, 05:30
TERMOLI La malavita organizzata pugliese dietro l'attentato ad Antonio Bombace? È una delle piste investigative seguite in queste ore dalla Squadra Anticrimine del Commissariato di Termoli.
Gli agenti, impegnati da sabato notte nelle indagini, hanno dato il via ai primi accertamenti e sarebbero approdati proprio nel territorio dauno. L'inquietante atto intimidatorio lanciato all'imprenditore termolese, gestore di un locale di slot-machines nei pressi del centro di Termoli, sembra sia stato organizzato da una banda di professionisti, personaggi in grado di agire in pochi minuti e bene organizzati. Insomma, delinquenti non da poco. Sull'episodio è già al lavoro la Polizia scientifica, impegnata ad accertare la tipologia di armi da fuoco utilizzate per sparare i colpi contro la facciata anteriore della villetta di Bombace. Gli investigatori hanno anche prelevato alcune tracce di materiale infiammabile rinvenute all'interno della Mercedes completamente distrutta dall'incendio appiccato sempre dai delinquenti, auto di proprietà della moglie dell'imprenditore termolese. Per Bombace, chiamato più comunemente «Il Tunisino», non è un buon momento. L'uomo insieme alla moglie è già stato interrogato dalla Polizia coordinata dalla Procura della Repubblica di Larino. Gli investigatori starebbero scavando nella vita lavorativa e privata del termolese per poter risalire a tutti i suoi nemici e stringere così il cerchio sull'autore e sul mandante di tale atto intimidatorio. Gli esecutori dell'attentato potrebbero essere stati chiamati da una terza persona per «recapitare il messaggio» che ha gettato nel panico non solo la famiglia Bombace ma anche i vicini di casa dell'uomo, terrorizzati dall'accaduto. Non si esclude, naturalmente, che il gesto intimidatorio di sabato notte sia una conseguenza dell'accoltellamento del 4 maggio scorso che ha visto come protagonista proprio Bombace. Quest'ultimo aveva ferito con un fendente un muratore di San Severo davanti al Bar Centrale della città adriatica.
Antonella Salvatore
24/08/2010