I separati molisani sempre meno disposti a garantire una cifra consistente all'ex-coniuge. In base all'art. 156 del codice civile infatti, il coniuge sprovvisto di sufficienti redditi propri, ha diritto a ricevere il contributo dall'altro, mensile o periodico.Da uno studio condotto dall'Ancot, l'associazione nazionale consulenti tributari, emerge invece come nelle dichiarazioni dei redditi dello scorso anno, solo parte dei contribuenti abbia indicato l'assegno di mantenimento nella dichiarazione. Non solo. Il Molise è piazzato agli ultimi posti della classifica nazionale in quanto ad ammontare del contributo. Se la media annuale italiana si aggira intorno ai 5.920 euro, nella nostra regione il valore è di gran lunga più basso. Con 4.110 euro il Molise è in testa solo a Sicilia, Calabria, Puglia e Basilica. Quest'ultima registra addirittura un valore annuale medio di 3.920 euro, esattamente 2.000 euro in meno rispetto al valore nazionale. I dati, ovviamente correlati ad un diverso stato reddituale e ad un minor numero di separazioni rispetto ad altre regioni, fanno emergere una sostanziale differenza tra Nord e Sud. Se da un lato infatti sono cinque regioni meridionali a contendersi la maglia nera, all'apice della classifica tre regioni, tutte settentrionali, si aggiudicano il podio, superando addirittura il valore nazionale: Veneto con 8.460 euro, Lombardia con 8.020 ed Emilia Romagna con 6.860. Lo studio condotto in seguito all'elaborazione dei dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze relativi alle dichiarazioni del 2009, riporta la fotografia della stuttura sociale italiana in continuo mutamento, anche in merito a durata dei matrimoni e numero di separazioni. Dati che trovano conferma anche nelle rilevazioni Istat del 2008, secondo cui la durata media del matrimonio al momento dell'iscrizione a ruolo del procedimento di separazione è pari a 15 anni. Inoltre il fenomeno dell'instabilità coniugale presenta situazioni molto diverse sul territorio: nel 2008 si va dal valore minimo di 186,3 separazioni per 1.000 matrimoni che caratterizza il Sud al massimo osservato nel Nord-Ovest con 363,3 separazioni per 1.000 matrimoni.
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20/08/2010