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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

05/08/2010, 05:30
CAMPOBASSO Una vera e propria «contromanovra», con numeri e provvedimenti diversi rispetto a quelli contenuti nella proposta licenziata dalla Giunta regionale.
Così i consiglieri di Centrosinistra, non senza qualche divisione interna, come ha evidenziato Michelangelo Bonomolo, per il quale «bisognava cercare il contributo di tutti», hanno illustrato l'esito del lavoro svolto in prima commissione, che ha approvato buona parte degli emendamenti presentati dal Pd e da Costruire democrazia. Emendamenti che aumentano di almeno 20 milioni di euro i tagli, rispetto ai 27 milioni indicati dall'esecutivo e disegnano un'altra idea di sviluppo, come i consiglieri di minoranza hanno spiegato nella conferenza stampa che si è svolta ieri a palazzo Moffa. Il tutto senza penalizzare troppo il settore dei trasporti, come ha evidenziato il capogruppo del Pd Pardo Antonio D'Alete, ma con una riduzione sostanziosa alla spesa pubblica. Le «direzioni» le ha indicate il consigliere di Costruire democrazia Massimo Romano: taglio ai costi della politica, misure per il rilancio dello sviluppo, nuovo corso sulla sanità. Nel dettaglio è prevista l'abolizione della figura degli assessori esterni, delle consulenze e delle spese di missione all'estero, oltre che la soppressione di alcuni enti «inutili», con il trasferimento agli uffici regionali delle risorse umane. Sul tema dell'economia proposto il recupero dei mutui fiduciari erogati dal Finmolise su indicazione della Giunta e mai rimborsati, per un totale di circa 40 milioni di euro, utilizzabili per finanziare bandi pubblici per favorire la ripresa. Chiesta anche la rimodulazione dei 47 milioni di euro delle misure anticrisi, nella direzione della facilitazione dell'accesso al credito e del sostegno al settore della cooperazione, col rifinanziamento della legge sulle aziende in crisi. Infine tutta la questione legata alla sanità e ai provvedimenti adottati da Michele Iorio, come presidente della Regione e commissario ad acta, «esautorando il ruolo del Consiglio». Sulle spaccature che si sono evidenziate nella maggioranza di Centrodestra, che ha consentito di approvare gli emendamenti in commissione, anche col voto di qualche esponente di maggioranza, ha invece insistito il consigliere e segretario del Pd Danilo Leva, per il quale la manovra predisposta dal Governo regionale «non consentirà al Molise di uscire dall'angolo». Dunque un vero e proprio «pacchetto alternativo», che sarà esaminato insieme alla proposta ufficiale. Si annuncia dunque un duro scontro in aula, con il calendario che prevede per questo pomeriggio alle 16 la convocazione urgente dell'assemblea di via IV Novembre per l'illustrazione della manovra da parte del presidente Iorio e dell'assessore alla programmazione Vitagliano. Il dibattito politico è quindi rinviato a domani, con il voto sui singoli emendamenti e sulla manovra che potrebbe arrivare in tarda serata, se si deciderà di andare ad «oltranza», o essere rinviato di qualche giorno.
Carmen Sepede
05/08/2010