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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

31/07/2010, 05:30
TERMOLI Fiamme altissime si sono sprigionate nell'area della Fiat dopo un fulmine che ha fatto andare a fuoco diversi ettari di terreni incolti della parte interna allo stabilimento.
Una scena infernale, quella cui hanno assistito gli operai della fabbrica ieri, nel pomeriggio e sulla quale sono dovuti intervenire Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e Protezione Civile. Il rogo è scoppiato all'improvviso, anche se fortunatamente non è arrivato alle fabbriche né agli uffici. La struttura più vicina, il centro sportivo, non è stato toccato. Attimi di vero e proprio terrore sono stati però quelli vissuti dai presenti, sia per l'entità dell'incondio, sia perché questo è riuscito a superare la recinzione in cemento invadendo le aiuole che costeggiano la carreggiata che porta verso la statale 17. Terreni incolti sono andati a fuoco prima che gli uomini della Forestale riuscissero a domare il rogo. Disagi alla circolazione sono stati creati dal fumo che ha invaso la doppia carreggiata della zona industriale, fino alla rotatoria che fronteggia la Vibac. Per evitare problemi al traffico, la Forestale ha chiuso la carreggiata vicina al muro di recinzione della Fiat Power Train. Per quasi un'ora la circolazione si è svolta a senso alternato. Ci sono volute almeno quattro ore di intervento per domare le fiamme grazie al lavoro svolto da 115, Forestale e volontari della Protezione Civile che hanno effettuato decine di viaggi dal mare alla zona industriale per scaricare acqua con l'aiuto di un grosso elicottero. Attorno alle 17 provvidenzialmente è caduta un po' di pioggia, come se il cielo avesso voluto dare una mano a chi ha svolto le operazioni di soccorso. Fuori dai cancelli della zona di carico e scarico si è creato un capannello di camionisti che hanno dovuto attendere a lungo prima di poter ripartire.
31/07/2010