Carmen Sepede
CAMPOBASSO Contro l'eolico selvaggio continua la battaglia del Comitato in difesa della valle del Tammaro, che rilancia la mobilitazione contro l'invasione dei cosiddetti «giganti del vento» in aree di interesse ambientale e culturale. Comitato che ha chiamato a raccolta, per il 5 agosto, gli ambientalisti e le associazioni sindacali e di categoria che stanno portando avanti la protesta, in un incontro che si svolgerà a Vinchiaturo e che potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro della vertenza. «Su 4.437 chilometri quadrati di territorio molisano - fanno sapere i responsabili del Comitato Valle del Tammaro - sono state installate torri per 238 mw, ne sono state autorizzate per 450 mw e sono stati depositati ulteriori progetti per 3.000 mw. Un dato che prevede la posa in opera di circa 3.000 pale, in pratica uno ogni chilometro quadrato di territorio molisano. Ci troviamo di fronte all'affare del secolo ed i beneficiari di questo enorme businnes non guardano in faccia a nessuno». A preoccupare è soprattuto la possibile collocazione dei parchi eolici a ridosso di siti archeologici e di aree ad alta vocazione turistica, da Santa Maria della Strada al Teatro italico di Pietrabbondante, per arrivare ai siti di Altilia-Sepino e Santa Maria di Monteverde a Vinchiaturo, malgrado l'intervento della Guardia di Finanza. Chiesta anche l'apertura di un confronto istituzionale, con l'obiettivo e di sospendere le autorizzazioni di nuove concessioni e di impedire l'installazione di nuovi parchi.
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30/07/2010