Protestano i cittadini di contrada Calvario, area alla periferia di Campobasso attraversata dal percorso della Tangenziale Nord, la variante che dovrebbe chiudere l'anello esterno alla città , congiungendo la zona di Selva Piana con l'area industriale di Campobasso. Il percorso dell'arteria, hanno sostenuto i cittadini, che ieri hanno organizzato un sit-in, rende difficile accedere alla strada comunale. Situazione che da disagevole potrebbe diventare pericolosa nel periodo invernale, in caso di formazione di ghiaccio sull'asfalto. Da qui la richiesta rivolta all'amministrazione comunale di Campobasso, invitata a tutelare le contrade, rispettando un impegno assunto durante la campagna elettorale. E di abbandono delle contrade parla anche il consigliere comunale di Costruire democrazia Michele Coralbo, che evidenzia come la protesta di Contrada Calvario arrivi dopo quella di Colle Calcare e San Nicola delle Fratte. Non migliore, aggiunge Coralbo, è la situazione del centro storico e murattiano. «Ne sono prova - sostiene il consigliere di minoranza - il degrado della Via Matris, le pavimentazioni sconnesse a Piazzetta Palombo, i fabbricati fatiscenti di via Pennino e la scarsa promozione e attenzione ad una parte della città a cui andrebbe restituita la sua dignità e la sua storia per farla tornare ad essere il cuore pulsante di Campobasso». Questione legata anche al tema della mobilità e delle attività produttive. Da qui la proposta, lanciata proprio da Costruire democrazia per il rilancio del centro storico, trasferendo il mercato di corso Bucci «nella splendida cornice di Piazza Prefettura, Via Ferrari, Piazzetta Palombo, Via Marconi, Via Cannavina, Largo San Leonardo e Fondaco della farina». Un modo per valorizzare l'area murattiana, conclude Coralbo, risolvendo anche i problemi legati al traffico. C.S.
Vai alla homepage
30/07/2010